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09 gennaio 2026

Mercosur: c'è l'accordo con l'Ue, Italia favorevole

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Via libera degli Stati membri dell’Unione europea all’accordo di libero scambio con il Mercosur. Durante la riunione del Coreper (il Comitato dei rappresentanti permanenti), tenutasi stamattina a Bruxelles, è emersa una maggioranza qualificata favorevole alla firma dell’intesa con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. L’Italia ha votato sì, insieme a Germania, Spagna e altri Paesi dell'Ue, risultando decisiva per il superamento della minoranza di blocco che si era formata a dicembre.

Cinque Paesi hanno invece espresso voto contrario: Francia, Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda. Il Belgio si è astenuto.Va precisato che l’accordo di libero scambio tra Unione europea e Mercosur sarà formalmente confermato solo dopo le 17 di oggi, al termine della procedura scritta in corso tra i 27 Stati membri. Ciò consentirà alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen di recarsi in Paraguay per la firma definitiva, prevista per lunedì 12 gennaio.

Non sono mancate, in giornata, le proteste degli agricoltori. A Milano importante mobilitazione di trattori tra la Stazione Centrale e il centro città. 

Che cos’è l’accordo Ue-Mercosur

Come aveva spiegato myfruit, l’accordo Ue-Mercosur è un’intesa di libero scambio commerciale che punta a costruire una delle più vaste aree economiche al mondo. L’obiettivo è ridurre progressivamente dazi e barriere tariffarie tra l’Unione europea e i quattro Paesi sudamericani, creando opportunità di scambio su larga scala.

Per l’Europa significa potenziare l’export di macchinari, prodotti chimici, farmaci e mezzi di trasporto, mentre il Mercosur potrà esportare verso il mercato europeo soprattutto prodotti agricoli e materie prime. Proprio questa dinamica ha innescato forti critiche, ancora ieri, da parte dei settori agricoli europei, preoccupati dall’impatto sulle produzioni nazionali.

Il percorso verso il via libera

Per essere approvato, l’accordo necessitava di una maggioranza qualificata nel voto degli Stati membri dell’Unione – almeno 15 Paesi rappresentativi del 65% della popolazione Ue. Durante la riunione del Coreper è stata raggiunta questa soglia: la posizione dell’Italia è stata decisiva per sbloccare l’intesa, dopo che Roma aveva espresso dubbi e condizioni nelle fasi precedenti delle trattative.

Le condizioni chieste da Roma

L’Italia ha chiesto e ottenuto concessioni specifiche per il settore agricolo, tra cui salvaguardie più rapide nel caso di importazioni che possano perturbare i mercati agricoli europei: la soglia per l’avvio delle indagini è stata ridotta dall’8 al 5 per cento.

Un altro punto di rilievo è stato il dialogo sulla sospensione temporanea del Carbon border adjustment mechanism (Cbam) per alcuni fertilizzanti, così da non penalizzare ulteriormente il comparto agricolo comunitario. In più, la Commissione ha promesso l’anticipo di 45 miliardi della futura Politica agricola comune per sostenere gli agricoltori europei.

Solo ieri la Francia vieta ortofrutta con pesticidi vietati

E' invece rimasta ferma sulla propria posizione la Francia, che solo ieri, nel pieno dell’acceso confronto politico, ha annunciato una misura non ancora confermata dalla Commissione europea per vietare l’importazione di prodotti ortofrutticoli Mercosur trattati con pesticidi banditi nell’Ue. La decisione riguarda cinque principi attivi – quattro fungicidi e un erbicida – che non sono più autorizzati negli standard europei.

Questa mossa si inserisce nel più ampio dibattito sulla reciprocità normativa nell’accordo commerciale: molte organizzazioni agricole europee chiedono infatti che le stesse regole fitosanitarie e ambientali vigenti nell’Ue siano rispettate anche dalle merci in ingresso dai Paesi sudamericani. L’annuncio francese riflette la pressione politica interna, dove il governo Macron continua a insistere per proteggere i produttori locali.

Proteste e tensioni sociali

Mentre il via libera politico procede, crescono anche le proteste di agricoltori in molte città europee contro l’intesa. In Francia le manifestazioni in campagna e in città hanno mobilitato trattori e blocchi stradali, e in Italia a Milano ci sono state proteste con trattori nel centro urbano.

Anche sul piano politico si registrano tensioni: in Francia forze di opposizione intendono presentare mozioni di sfiducia contro il governo proprio per la gestione del dossier Mercosur, a testimonianza di quanto questo tema sia diventato polarizzante nei dibattiti nazionali.

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