Presentata oggi a Palazzo d’Accursio, sede del Comune di Bologna, l’iniziativa promossa da Caab, il mercato ortofrutticolo cittadino, insieme ai partner del territorio. Al centro il tema dell’educazione alimentare, dell’accessibilità al fresco e di una food policy urbana vicina ai cittadini e alle filiere locali. Una città che promuove salute, qualità alimentare e consapevolezza dei consumi deve partire dal valore del cibo fresco e dal rapporto diretto con la propria filiera agroalimentare.
È questo il messaggio di Caab and the City. L’evento, in programma il prossimo 6 giugno in Piazza Santo Stefano, a partire dalle 11, porterà nel cuore della città operatori, prodotti, storie e protagonisti della filiera ortofrutticola bolognese, con l’obiettivo di avvicinare cittadini, famiglie e giovani a una cultura alimentare sana, consapevole e legata al territorio.
La vision del presidente Marcatili
“Parlare oggi di ortofrutta significa parlare insieme di salute pubblica, sostenibilità sociale e accessibilità economica”, ha dichiarato il presidente del Caab Marco Marcatili.
“In una fase di forte volatilità dei prezzi agricoli, piattaforme pubbliche come il Caab svolgono una funzione essenziale di equilibrio e trasparenza del mercato, garantendo disponibilità di prodotto, continuità negli approvvigionamenti e maggiore stabilità dei prezzi rispetto alle dinamiche nazionali”.
Marcatili ha inoltre sottolineato la necessità di rafforzare una vera food policy urbana capace di rimettere al centro il consumo di prodotti freschi: “I consumi di frutta e verdura stanno progressivamente diminuendo, soprattutto tra i più giovani, e il rischio è che il cibo sano diventi sempre meno accessibile. Per questo è necessario investire in educazione alimentare, promuovere la conoscenza della filiera e costruire politiche pubbliche che aiutino le famiglie a mantenere abitudini alimentari corrette e sostenibili. Una città attenta alla qualità della vita deve partire anche da qui”.
Il sostegno del Comune
A sottolineare il valore dell’iniziativa anche Daniele Ara, assessore del Comune di Bologna con delega all’agricoltura e all’agroalimentare: “Siamo grati al Centro AgroAlimentare di Bologna per questa occasione così importante di educazione alimentare, un contributo che porta in piazza la filiera dell’ortofrutta. Caab dimostra capacità di essere collettore delle tante realtà, dall’agricoltura al commercio, che animano e alimentano la filiera ortofrutticola bolognese, centrale per la città e per la sua politica del cibo”.
L'aiuto del BCC Felsinea
A sostenere il progetto anche BCC Felsinea, il cui presidente, Andrea Rizzoli, ha tenuto a sottolineare la prossimità alla filiera rappresentata dal Centro AgroAlimentare di Bologna. “Il credito cooperativo – ha detto – deriva dalle casse rurali nate tra Otto e Novecento proprio per sostenere il mondo agricolo e le economie locali in una fase di trasformazione sociale ed economica. Questo stretto legame con il territorio e con le filiere agroalimentari è tuttora parte integrante della nostra identità. Oggi BCC Felsinea continua ad affiancare questo settore strategico per la nostra comunità, supportando imprese e operatori chiamati ad affrontare sfide sempre più complesse, dall’innovazione alla sostenibilità fino agli effetti dei cambiamenti climatici”.
“Caab and the City” coinvolgerà operatori del mercato, commercianti, imprese, famiglie e cittadini in una giornata dedicata al racconto della filiera del fresco e del valore economico, sociale e culturale dell’ortofrutta”.
Le opportunità di lavoro
Si è aggiunta poi la voce di Lavoropiù, agenzia per il lavoro impegnata al fianco del Centro e delle sue aziende nella sfida del recruitment e nei servizi al lavoro.
“In un progetto come ‘Caab and the City’ – ha affermato Barbara Martelli, marketing e sponsorship manager di Lavoropiù – per noi era naturale assumere un ruolo di primo piano, perché questa iniziativa porta in piazza, a contatto diretto con la comunità, una filiera essenziale per il territorio e per la salute del suo sistema economico e sociale. Con Caab stiamo costruendo una collaborazione fondata su una visione comune: rafforzare il legame con le imprese, le attività e le professionalità che ogni giorno rendono possibile l’accesso al prodotto fresco, lavorando insieme sullo sviluppo delle competenze e sulla qualità dell’occupazione".
"Nel settore agroalimentare, la qualità del prodotto è strettamente legata alle condizioni in cui il lavoro viene organizzato e tutelato: regolarità, sicurezza, formazione e dignità professionale sono elementi che portano benefici lungo tutta la catena, fino al cibo che arriva sulle nostre tavole. Per questo riteniamo che parlare di alimentazione significhi anche riconoscere la dimensione sociale, ambientale ed etica del lavoro. Lavoropiù porta in questo percorso la propria esperienza specialistica nella gestione del capitale umano e la capacità di accompagnare imprese e persone nella costruzione di modelli organizzativi più agili e sostenibili, in un comparto tanto strategico quanto complesso come quello agroalimentare”.
L’iniziativa è sostenuta da Camera di Commercio di Bologna, BCC Felsinea e Lavoropiù, in qualità di main partners, e ha ottenuto il supporto di Confcommercio Ascom Bologna, Confesercenti Bologna e Confagricoltura Bologna.
Fonte: Caab