Frutta a guscio ed essiccata

15 maggio 2026

Mandorla d'Avola, nuovi prodotti per nuovi consumatori

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Da tre generazioni la famiglia Munafò produce e commercializza mandorle e frutta secca puntando a valorizzare un prodotto premium su più fronti, dai confettifici all’Horeca, alla Gdo. “Condurre questa realtà vuol dire essere tutti i giorni propositivi e continuare, come facciamo da generazioni, a fare squadra con i produttori. Lo stesso attento sforzo nell’essere sempre corretti e nel garantire elevati standard di qualità, anche in annate come questa, va rivolta anche ai clienti”, dice a myfruit.it Paolo Calvo, responsabile vendite di Munafò

L’azienda si trova nel territorio di produzione della varietà tipiche della mandorla d’Avola, la Pizzuta, Fascionella e Romana, in un luogo in cui monti e mare contribuiscono alle condizioni pedoclimatiche ideali per la nascita di un prodotto dalle qualità organolettiche particolari.


Un'annata da dimenticare

Un areale che tuttavia ha dovuto affrontare un’annata molto difficile, con una produzione particolarmente scarsa. Le piogge dell’inverno 2024/2025 avevano dato false speranze ai produttori. “C’erano tutti i presupposti per un’ottima produzione sia per quantità che qualità. Invece le piante, stanche delle precedenti annate di siccità, sono andate in protezione e la fioritura è stata quasi nulla. In alcune zone, non si è arrivati neanche al 10% di raccolto”, spiega. 

Le scorte sono andate così a esaurirsi, rendendo difficile per le aziende servire tutti i canali sviluppati nel tempo. “La richiesta c'è. Ma, nel momento in cui manca la produzione, il sistema viene stravolto. Abbiamo dovuto rallentare o non rinnovare le forniture alla Gdo perché purtroppo le quantità non ce lo permettevano. Serviamo ancora qualche catena, ma abbiamo dovuto fermare le più grandi”. 

Non solo le quantità sono state irrisorie, ma, al tempo stesso, i prezzi sono raddoppiati. “Non siamo stati a guardare. Il consorzio ha fatto la sua parte: abbiamo cercato di fare squadra, di coinvolgere anche le parti governative locali e di riferimento. Speriamo comunque che quest’annata rimanga solo un ricordo”, commenta il manager. 

L'acquisto diretto continua a crescere

Tra i prodotti di punta, i tostati, farina, granella e paste pure in diverse tipologie. Si tratta di creme spalmabili prive di additivi o zucchero. Se, da una parte gli eventi e le cerimonie non sono più numerose come prima, si sono aperti canali alternati mettendo al centro consumatori che cercano un prodotto di qualità e italiano.

“Abbiamo una bella percentuale di vendite che vengono direttamente dal consumatore finale, sia dall'Italia che dall'estero. La domanda è in continua espansione. La gente ama mangiare sano e mangiare bene. Curare questo rapporto diretto richiede un notevole impegno, in termini di energie e lavoro, bisogna raccontare al consumatore i valori del prodotto e dell’azienda, i propri punti di forza. Ma ci sta dando delle notevoli soddisfazioni”, aggiunge.


Il ruolo dell'innovazione

Un impegno supportato anche dall’’innovazione di prodotto e di processi. “Siamo alla continua ricerca di come migliorarci. Negli ultimi due anni abbiamo sperimentato un prodotto per noi nuovo, ma molto funzionale: una farina solubile realizzata con la Pizzuta d'Avola, che è il nostro fiore all'occhiello. Abbiamo sempre commercializzato la farina tradizionale, che resta è un prodotto molto amato, ma avevamo il desiderio di provare a fare altro. Basta aggiungere un po' d’acqua alla farina solubile per fare il latte di mandorla, senza zuccheri o additivi, da consumare direttamente o dolcificare a piacere”.

Un prodotto pensato anche per la grande distribuzione. “Al momento però abbiamo dovuto rallentare. Ma ripartirà non appena ci saranno i quantitativi necessari. Usiamo solo la Pizzuta”. 

Stessa filosofia anche sul fronte degli snack: “ Da molti anni produciamo degli snack di Pizzuta d'Avola in confezione da 20 grammi. Solo mandorla: non vogliamo rovinare un prodotto perfetto dal punto di vista salutistico. Per noi è essenziale offrire un prodotto naturale. La dose non è casuale. Gli studi fatti dimostravano che è la dose giornaliera ottimale a tutte le età. I 20 grammi di Pizzuta d'Avola, con tutte le loro componenti nutrizionali, danno il sostegno necessario per l'intera giornata. Si vendono bene nelle palestre o associazioni sportive o come spuntino. La tostatura la facciamo al bisogno in modo da mantenere una certa fragranza: è un prodotto che ha un appeal particolare”. 

Il racconto delle peculiarità della materia prima resta un punto centrale: “È importante far capire anche consumatori la differenza fra questo tipo di prodotto e un qualsiasi altro prodotto. Come dimostrano le analisi nei laboratori accreditati, la mandorla d’Avola, grazie al suo guscio impenetrabile, anche in regime convenzionale, ha i valori dei contaminanti sempre pari allo zero: questo fa la differenza. La cura nella lavorazione fa il resto”, conclude Paolo Calvo.

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