Macfrut è pronto a consolidare il proprio ruolo di hub strategico per l'intera filiera ortofrutticola. E' quanto emerso oggi durante la presentazione della 44esima edizione del Salone, in programma a Rimini dal 20 al 22 aprile 2027.
L'evento ha delineato la traiettoria di una manifestazione in espansione, definita dagli organizzatori come un vero e proprio ecosistema capace di coniugare business, innovazione e relazioni internazionali.
Ad aprire i lavori il presidente di Macfrut e Cesena Fiera, Patrizio Neri, il quale ha condiviso anzitutto una riflessione personale legata al suo primo anno alla guida dell'ente fieristico. Ricordando la propria esperienza professionale come imprenditore ed espositore storico,
Neri ha evidenziato il valore del lavoro annuale dietro le quinte necessario per concretizzare i risultati nei tre giorni di fiera: "Nella mia vita professionale ho sempre lavorato per fare sistema tra le imprese - ha argomentato - Guidare la fiera mi ha fatto comprendere l'importanza di fare sistema con l'intero settore ortofrutticolo: una visione ampia che dimostra quanto Macfrut sia una risorsa fondamentale per accompagnare e sviluppare il comparto".
“Anticipiamo le tendenze”
Il presidente ha inoltre sottolineato il contesto in cui l’edizione 2027 si sta delineando: un mercato complesso, caratterizzato da sfide epocali quali il quadro geopolitico, la competizione globale, i cambiamenti climatici, la scarsità idrica, i costi energetici e l'accelerazione tecnologica.

In questo scenario, la forza di Macfrut risiede nella simbiosi con il tessuto produttivo, ossia gli espositori: “Macfrut è in grado di anticipare le tendenze grazie alle aziende espositrici, che mettono la fiera nella condizione di interpretare i cambiamenti del settore - ha rilevato - E’ una grande simbiosi: la fiera aiuta le imprese ad aprire nuovi mercati, favorisce i contatti con i buyer e mette in relazione produzione, tecnologia, ricerca e istituzioni”.
Il presidente ha poi ricordato l’importanza del sistema, una parola chiave: “Una rete integrata tra imprese, territori, istituzioni e ricerca per affrontare insieme le grandi trasformazioni”.
L'anteprima, l'ampliamento, il kiwi, il Piemonte, il Cile e gli stone fruit
I dettagli operativi della 44esima edizione sono stati illustrati da Luigi Bianchi, executive manager di Cesena Fiera, che ha definito Macfrut come un centro propulsore da 1.300 espositori, oltre 900 buyer internazionali e 5.400 incontri B2B programmati.
“Macfrut non è soltanto un'esposizione, ma un ecosistema dove il futuro dell'ortofrutta prende forma tramite il networking e il business”, ha affermato.
Tra le novità dell'edizione 2027 spicca l'anteprima fissata per il 19 aprile a Cesena, nei locali di Cesena Fiera, riservata a retail, buyer e stakeholder internazionali per analizzare i futuri scenari di consumo e produzione.
Sul fronte logistico, il quartiere espositivo vedrà un importante ampliamento con l'aggiunta di cinque padiglioni in più per gestire il flusso degli oltre 36mila visitatori previsti e ottimizzare l'esperienza dei buyer esteri.
Il nuovo layout riorganizzerà l'intera filiera: le tecnologie post-harvest, il packaging e la logistica saranno collocati nei padiglioni B1, B2, B3 e B4, mentre l'area commerciale e di produzione risulterà notevolmente potenziata, affiancata dall'ampliamento del settore dei berries e da un padiglione specifico dedicato a sementi e vivaismo.
La proiezione internazionale della fiera sarà ulteriormente rafforzata dalla partnership strategica con Grotech Europe (Gruppo Informa) e dalla concomitanza con Fieravicola, consolidando l'Italia come ponte logistico e commerciale tra il bacino del Mediterraneo, il Nord Africa e l'Europa.
“La nostra penisola è un ponte naturale tra il Mediterraneo e l'Europa, e Macfrut si posiziona al centro di questo asse per sviluppare le attività di agribusiness internazionale”, ha spiegato Bianchi.
L'edizione 2027 vedrà il kiwi come frutto simbolo, omaggiando la leadership produttiva italiana nel mondo, il Piemonte come Regione partner e il Cile nel ruolo di paese partner.
Inoltre, il comitato tecnico-scientifico animerà la fiera con oltre 120 eventi di approfondimento dedicati a clima, gestione idrica, politiche economiche e con un outlook forum sugli stone fruit incentrato sui trend tra Europa e Medio Oriente.
Il ruolo di Ice Agenzia e il volano dell'export
A rimarcare il valore strategico dell'internazionalizzazione e del sistema Paese è intervenuto Lorenzo Galanti, direttore generale di Ice Agenzia, che ha evidenziato la tenuta dell'ortofrutta italiana sui mercati esteri.
“Nei primi sei mesi dell’anno - ha rilevato - a fronte di una crescita dell'export agroalimentare complessivo dello 0,71%, il comparto ortofrutticolo ha registrato un +4,18%, confermandosi un settore di punta capace di trainare le nostre esportazioni e dimostrare un'incredibile resilienza”.
Ha poi sottolineato come la forza distintiva di Macfrut risieda nella capacità di rappresentare l'intero settore: “Quando ci presentiamo all'estero come filiera vinciamo e siamo forti, perché offriamo la gamma completa delle soluzioni alle sfide di oggi, dalla produzione alle tecnologie di trasformazione, fino al packaging e alla logistica”.
Galanti ha confermato il massimo impegno dell'Agenzia nel sostegno alla fiera — ricordando il raddoppio degli investimenti promozionali che ha portato oltre 900 operatori esteri e più di 5mila incontri b2b profilati nell'ultima edizione — e ha richiamato l'importanza di diversificare verso nuovi contesti internazionali, a partire dall'America Latina con il Cile paese partner di Macfrut 2027.
Il direttore di Ice ha concluso indicando nell'innovazione la chiave di volta per il futuro: “Il cambiamento climatico è una realtà concreta e le risposte non possono che venire dalla tecnologia. Macfrut è il luogo in cui ci si interroga sul domani e si individuano soluzioni concrete: come Ice ci siamo e continueremo a essere al fianco delle imprese”.