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23 aprile 2026

Macfrut, il punto sugli infusi

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La qualità infusa: un mondo di miscele, colori e profumi sempre più diffusi. All’Healthy Food Arena incontro su Qualità infusa, viaggio a 360 gradi sui prodotti salutistici, in crescita nel nostro Paese e in Europa. A livello globale i dati parlano di oltre 5 miliardi di dollari nel 2025, con un trend globale in crescita previsto del 7,5 per cento. 

Consumi importanti

Ogni giorno in Italia si consumano sette milioni di tazze di erbe infusionali (anno 2025). Le giovani generazioni esplorano sempre di più il mondo delle piante officinali in infusi e tisane, con una domanda in crescita in quanto l’herbal tea è percepito come scelta salutistica e quotidiana. 

Nel corso dell’incontro sono stati presentati i numeri del mercato delle piante officinali. Un mercato complesso e difficile da analizzare. A livello globale i dati riferiscono circa un milione 930mila tonnellate di materie prime essiccate per uso officinale, per un valore globale nel 2024 di 9,6 miliardi di dollari. Gli oli essenziali scambiati a livello globale sono circa 560mila tonnellate per un valore di 12,7 miliardi di dollari. Il primato del mercato spetta per il 30% a Cina e India, seguite da Egitto, Marocco e Albania (dati Itc Trade Map).

Il punto in Europa e in Italia

Il mercato europeo, sicuramente più facile da conoscere, vale tra le 400mila e 450mila tonnellate di erbe e piante essiccate e oltre 150mila tonnellate di oli essenziali come materie prime. Il mercato europeo ha un valore di circa 10 miliardi di euro all’anno (Fonte Itc).

 Il valore complessivo del mercato nazionale nel 2024 ha raggiunto 1.349.095 euro (tra piante medicinali, semi aromatici, pepe e peperoncino, altre spezie, oli essenziali, gomme e resine naturali, agenti concianti e coloranti naturali, estratti diversi). Nel 2023 ammontava a 978.471 euro.

“I primi a scoprire l’importanza delle piante officinali – ha spiegato Alessia Cersosimo, di Agrievra – furono gli egizi nel 1550 a. C.; da lì si è proseguito fino ai giorni nostri, dove la tisana è diventata una vera e propria arte”. 

“Mai come oggi in Italia – ha aggiunto Francesco Riccardi, di In Planta – si è diffuso un entusiasmo vivo su tutto quello che ruota attorno alla botanica. Il mercato mondiale delle piante officinali vale oggi 35,16 miliardi di dollari statunitensi e si proietta verso i 100,19 miliardi entro il 2034. Le piante officinali non sono solo tisane, c’è un ecosistema industriale trasversale, dal benessere alla cosmesi, dall’alimentare alla farmaceutica”.

Il meeting è stato organizzato da Erboristeria Domani, Fippo (Federazione Italiana produttori Piante Officinali) e Conservatorio di Etnobotanica di Castelluccio Superiore. Moderato da Demetrio Benelli direttore di Erboristeria Domani, sono intervenuti: Roberto Carbone (ricercatore universitario), Carmine Lupia (Direttore di Etnobotanica), Alessia Cersosimo (di Agrievra), Valentina Fuoco (vicepresidente Fippo), Francesco Riccardi e Matteo di Rocco (fondatori di IN Planta), Eleonora Zini e Tony Di Matteo (fondatori Erbe Cilento). A concludere Andrea Primavera (presidente Fippo).



Fonte: Macfrut 

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