Politiche agricole

25 marzo 2026

L'Unione europea ascolta i giovani imprenditori

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Rendere più accessibile il credito per i giovani agricoltori attraverso strumenti finanziari flessibili e criteri di valutazione del rischio più aderenti alle specificità del settore. È questa la posizione sostenuta da Giovani Impresa Coldiretti nel corso del roundtable europeo Access to finance for young farmers, promosso dalla direzione generale agricoltura della commissione europea (Dg Agri) con la Banca europea per gli investimenti e il programma fi-compass.

All’incontro ha preso parte Enrico Parisi, delegato nazionale di Giovani iImpresa e delegato del Consiglio europeo dei giovani agricoltori, insieme al commissario europeo all’Agricoltura e all’Alimentazione Christophe Hansen, ai rappresentanti della Banca europea per gli investimenti, tra cui Gemma Feliciani, direttrice del dipartimento financial institution, e Balazs Podmaniczky, advisor sugli strumenti finanziari, oltre al capo dell’unità Dg AgriI Kerstin Rosenow.

La centralità dell'accesso al credito

“L’accesso al credito rappresenta una condizione decisiva per continuare a rendere attrattivo il settore agroalimentare e consentire ai giovani di avviare e sviluppare un’impresa – afferma Parisi – Strumenti finanziari come prestiti di liquidità con anni di preammortamento sono fondamentali per sostenere il ricambio generazionale e rafforzare la competitività del sistema agricolo europeo, che dipende dalla spinta innovativa dei giovani agricoltori”.

Nel corso del confronto sono stati affrontati i principali nodi legati all’accesso al credito, dai fabbisogni di investimento alla domanda di finanziamento, fino agli strumenti disponibili e alla gestione del rischio.

“Giovani Impresa è impegnata in un lavoro di ascolto, confronto e proposta con le istituzioni per favorire strumenti di prestito basati su criteri di valutazione del rischio più flessibili e su anni di pre-ammortamento, così da garantire ai giovani imprenditori agricoli la possibilità di investire nonostante le difficoltà del contesto geopolitico che i giovani stanno vivendo”, conclude.


Fonte: Giovani Impresa Coldiretti 

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