Ingrosso

04 giugno 2026

Ingrosso piccoli frutti: stabilmente sotto i 20 euro

113

I piccoli frutti entrano nel pieno della stagione e sui mercati all’ingrosso prevale nettamente il made in Italy. Lamponi, mirtilli e more arrivano quasi esclusivamente da produzioni nazionali e si collocano in una fascia di prezzo generalmente sotto i 20 euro il chilo, con diverse partite – soprattutto nei mirtilli – che scendono anche sotto i 15 euro il chilo. Accanto al prodotto italiano compaiono lotti dal Marocco per i mirtilli, mentre in alcune piazze si registra anche la presenza di merce portoghese per i lamponi.

Il quadro cambia quando si passa al ribes rosso, che mantiene quotazioni stabilmente sopra i 25 euro il chilo, con punte che raggiungono i 30 euro nelle partite di qualità superiore. In questo caso l’origine italiana è affiancata da quella cilena. Le differenze di prezzo tra i due Paesi sono minime: le quotazioni si muovono praticamente sugli stessi livelli.  Vediamo le quotazioni in due mercati: Torino e Verona. 

A Torino di estero c'è solo il ribes cileno in derby con quello nazionale 

Quotazioni in lieve calo ma con un dato che spicca: al mercato all’ingrosso di Torino i piccoli frutti sono quasi interamente italiani. L’unica eccezione è il ribes rosso cileno, presente però accanto all’omologo nazionale. Per il resto, fragole, lamponi, mirtilli e more arrivano da produzioni del Nord e del Sud Italia, con differenze di prezzo che riflettono origine, varietà e qualità.

Lamponi, mirtilli e more sono tutti di origine italiana e mostrano una tendenza comune: un lieve ribasso. I lamponi si attestano tra 14 e 15 euro al chilo, con una flessione di un euro. I mirtilli scendono a una fascia compresa tra 12 e 14 euro, mentre le more di rovo registrano il calo più marcato, con valori tra 12 e 14 euro e una riduzione di due euro. L’andamento riflette l’aumento della disponibilità stagionale e la competizione tra diverse aree produttive. Appaiano lontani i tempi dove tutti i piccoli frutti erano intorno e sopra i 20 euro. 

Il ribes rosso rappresenta l’unico caso di doppia origine. Il prodotto cileno si colloca tra 26 e 28 euro al chilo, ma il mercato offre anche ribes rosso italiano, con prezzi molto simili, tra 26 e 27 euro

Nel comparto delle fragole il prodotto più quotato arriva dal Trentino, con valori compresi tra 6,50 e 7 euro il chilo, nettamente superiori a quelli del Veneto, che oscillano tra 3 e 4 euro. La Basilicata mantiene una posizione intermedia: le fragole IGP si muovono tra 3,50 e 4 euro, mentre la varietà Sabrosa/Candonga si colloca leggermente più in basso, tra 3 e 3,50 euro.

Anche a VeronaMercato domina il prodotto italiano 

Il mercato dei piccoli frutti a VeronaMercato presenta questa settimana un quadro molto chiaroe uguale a quello di Torino: quasi tutta l’offerta è made in Italy, con l’unica eccezione del ribes rosso cileno, comunque affiancato da un prodotto italiano di pari categoria.

I lamponi italiani si mantengono su valori stabili, con un prezzo medio di 15 euro il chilo. Anche i mirtilli sono esclusivamente nazionali e si collocano nella stessa fascia, con un prezzo medio di 15 euro il chilo. Le more di rovo, sempre italiane, mostrano una maggiore variabilità: si va da 14 a 17 euro il chilo, per una media di 15,67 euro.

Il ribes rosso rappresenta l’unico caso di doppia origine. Il prodotto cileno si muove tra 26 e 28 euro il chilo, con una media di 27 euro. Accanto a questo, però, VeronaMercato propone anche ribes rosso italiano, con valori molto simili: tra 25,9 e 26,1 euro il chilo, per una media di 26 euro. 

Il comparto delle fragole è il più articolato, con un ventaglio di origini e categorie che copre buona parte della produzione italiana. Le fragole della Basilicata si collocano tra 2,8 e 3 euro il chilo, mentre quelle del Veneto oscillano tra 3 e 3,6 euro. Il Trentino propone il prodotto di fascia più alta, con valori compresi tra 5 e 6 euro il chilo. 

Il Piemonte si posiziona poco sotto, con un intervallo tra 4,9 e 5,1 euro il chilo. Sono presenti anche fragole italiane di categoria extra, tra 3,4 e 3,6 euro il chilo, e fragole venete di seconda categoria, più economiche, tra 2 e 2,5 euro il chilo. Chiude il quadro la varietà Inspire dalla Basilicata, commercializzata tra 3,4 e 3,6 euro il chilo.

Potrebbe interessarti anche