Ancora Italia nell'offerta di piccoli frutti con il prodotto nazionale ben presente nei mercati ortofrutticoli italiani. Una caratteristica di questo periodo è l’ampia forbice di prezzo dettata dalla diversa qualità dei prodotti che vedono sempre più caratterizzarsi per l’origine del Nord Italia come per le fragole dove dominano Veneto e Trentino.
Lamponi da 13 a 20 euro il chilo
Nel leggere i mercuriali dei mercati emergono differenze sostanziali tra i diversi centri agroalimentari. A Bergamo quotano da 13 a 15 euro, mentre a Firenze si sale dai 15 ai 20 euro. Quotazione simile al mercato di Milano dove però la quotazione parte dai 18 euro per arrivare ai 20 per il buon prodotto. Sostenuta anche la quotazione a Rimini che può superare, anche se di poco, i 20 euro mentre a Napoli si scende sotto i 15 euro.
Con i mirtilli quotazioni in media a 15 euro
I mirtilli italiani in media non superano i 15 euro il chilo. Vediamo alcuni mercati: a Milano quotano dai 12 ai 13 euro il chilo, valori simili alle quotazioni di Napoli. Si sale un po’ a Firenze dove si vendono dai 13 ai 15 euro il chilo come anche a Rimini.
Le more italiane dai 14 ai 17 euro
A Bergamo la quotazione delle more varia da 13 a 15 euro il chilo, valori identici nel listino di Firenze. Si sale a 17/18 nei siti di Rimini e Bologna.
Il più costoso è il ribes: sui 20 euro
Dopo la convivenza con il prodotto cileno ora l’offerta del ribes è tutta italiana. I prezzi sono più sostenuti rispetto agli altri piccoli frutti. A Milano non si scende sotto i 20 euro e a Napoli si può salire fino a 21. A Firenze si scende a 18 euro e a Rimini a 16.
Le quotazioni al mercato di Verona
Al mercato ortofrutticolo all’ingrosso di Verona per i piccoli frutti si conferma l’ origine italiana. I lamponi in vaschette prima categoria registrano scambi compresi tra 13,9 e 14 euro il chilo. Oscillazione minima.
I mirtilli italiani, anch’essi confezionati in vaschette, mostrano una fascia di prezzo più ampia, oscillando tra 10 e 12 euro il chilo. Le more confermano il loro posizionamento nella fascia alta del mercato: il prodotto italiano in vaschette si muove sui 17 euro il chilo. Il ribes rosso completa il quadro con quotazioni particolarmente elevate rispetto alle altre referenze. Le vaschette italiane si attestano sui 20 euro il chilo.
Le fragole trentine e venete
Capitolo fragole. Le referenze del Trentino si confermano le più pregiate: il prodotto in vaschette, con pezzatura sopra i 30 e classificazione extra, si colloca tra 6,5 e 7,5 euro il chilo trainato dalla qualità costante e dalla domanda stabile da parte dei dettaglianti.
Il Veneto presenta una gamma più ampia di offerte. Le fragole in vaschette di prima categoria, pezzatura 22-30, si attestano su valori compresi fra 4,4 e 4,6 euro, mentre la stessa regione propone anche prodotto con pezzatura sopra i 30 che sale su una fascia più alta, tra 5 e 6 euro. La seconda categoria del Veneto mostra invece un netto scarto, le fragole in vaschette si fermano tra 2,4 e 2,6 euro.
I piccoli frutti al mercato di Torino
Al mercato ortofrutticolo all’ingrosso di Torino i piccoli frutti italiani mantengono buone quotazioni. I lamponi in vaschette, classificati in prima categoria, si collocano su valori compresi tra 13 e 14 euro al chilo, con punte che raggiungono 15 euro nelle partite più richieste.
I mirtilli italiani mostrano una fascia di prezzo più articolata, oscillando tra 11 e 12 euro mentre le more di rovo, anch’esse in vaschette e di prima categoria, si muovono tra 14 e 15 euro. Il ribes rosso completa il quadro con valori più sostenuti: le vaschette italiane di prima categoria si attestano tra 15 e 16,50 euro, raggiungendo 18 euro nelle partite più pregiate.