Allineamento sui prezzi e sulle origini per il mercato all'ingrosso dei piccoli. Lamponi, mirtilli e more quotano tutti intorno ai 20 euro il chilo. Le provenienze, pur con presenza di prodotto italiano, sono tutte di importazioni: lamponi soprattutto dal Portogallo e mirtilli dal Perù. Le more sia dal Messico, ma non in tutti i mercati, e dal Portogallo. Capitolo fragole: non sono sufficienti le produzioni venete e trentine e arriva prodotto dall'Olanda con quotazioni sostenute e sopra i 10 euro. Al mercato di Milano quotazioni leggermente più sostenute
Poche differenze tra il mercato di Verona e Torino
Il mercato dei piccoli frutti mostra un quadro sostanzialmente allineato tra il Mercato ortofrutticolo di Verona e il Caat di Torino, con differenze contenute per lamponi, mirtilli, more e ribes. Per i lamponi in vaschetta provenienti dal Portogallo, Verona registra quotazioni comprese tra 18 e 20 euro, mentre a Torino il prodotto si colloca in una fascia leggermente più ristretta, tra 19 e 20 euro.
Mirtilli peruviani, le more da Messico e Portogallo raggiungono anche i 23 euro
I mirtilli peruviani, commercializzati in vaschetta e di prima categoria, presentano valori identici nei due mercati. Sia a Verona sia a Torino le quotazioni oscillano infatti tra 17 e 18 euro. Andamento analogo per le more. A Verona il prodotto di origine portoghese viene scambiato tra 21 e 23 euro, mentre al Caat le more provenienti sia dal Portogallo sia dal Messico si attestano tra 22 e 23 euro.
Sostanziale uniformità anche per il ribes rosso italiano, frigoconservato, quotato a Verona tra 15 e 16 euro. Gli stessi estremi di prezzo vengono rilevati anche sul mercato di Torino.
I piccoli frutti al mercato di Milano
Il Mercato ortofrutticolo di Milano evidenzia quotazioni dei piccoli frutti generalmente superiori rispetto a quelle rilevate nei mercati di Torino e Verona, soprattutto per lamponi, more e ribes. Nel dettaglio, i lamponi provenienti dal Portogallo, commercializzati in vaschette e di prima categoria, sono quotati a 24 euro. Le more presentano lo stesso livello di prezzo, con quotazioni di 24 euro sia per il prodotto di origine messicana sia per quello proveniente dal Portogallo.
I mirtilli del Perù mostrano valori più contenuti, con quotazioni comprese tra 16 e 17 euro. Per il ribes rosso olandese, invece, i prezzi oscillano tra 18 e 20 euro, uguali a quelli del prodotto italiano.
Fragole da Verona e Trentino, ma pure dall'Olanda
Le fragole presentano quotazioni differenziate tra il Caat di Torino e il Mercato ortofrutticolo di Verona, con valori che variano in funzione dell'origine e della categoria commerciale. Al Caat di Torino, le fragole italiane di prima categoria, confezionate in vaschette e con pezzatura 30-40, sono quotate tra 11 e 13 euro. Le fragole olandesi, con le stesse caratteristiche commerciali, si collocano invece tra 12 e 13 euro. Quasi irrilevanti le differenze di prezzo. Ma sottolineiamo l'aumento di 2 euro delle fragole italiane, risultato della riduzione delle rese-
A Verona, le fragole del Veneto di prima categoria, commercializzate in vaschette, registrano quotazioni comprese tra 12 e 13 euro, in linea con la fascia più elevata rilevata sul mercato torinese. Più contenuti i prezzi delle produzioni trentine: le fragole di categoria extra con pezzatura 30-40 sono quotate tra 8 e 8,5 euro, mentre il prodotto di prima categoria si attesta tra 7,20 e 7,60 euro. Una produzione a fine corsa.
Il Mercato ortofrutticolo di Milano evidenzia quotazioni rilevanti. L'ultimo bollettino nel dettaglio, le fragole italiane di prima categoria, confezionate in vaschette e con pezzatura 30-40, sono quotate a 15 euro. Le fragole olandesi di prima categoria, commercializzate con le stesse caratteristiche, si attestano invece tra 16 e 16,20 euro, confermandosi il prodotto con i prezzi più elevati tra le referenze rilevate sul mercato milanese.