C’è tanta Italia nell’offerta di piccoli frutti dei mercati all’ingrosso italiani. Produzione nazionale, da diverse regioni ma ora il prodotto si concentra al Nord, che ha fatto scendere i consueti prezzi alti. Ma inizia a riprendere l’importazione dall’estero. Parliamo dei lamponi con l’acquisto di prodotto portoghese, in verità quasi sempre presente, e in queste settimane dalla Polonia.
Sul fronte fragole oltre le origini nazionali da Veneto e Trentino - con quotazioni che possono arrivare agli 8 euro - entra nel mercato l’origine olandese che ha fortemente ribassato i prezzi - dai 13 agli 8 euro il chilo - per poter essere commercializzata nei centro agroalimentari italiani.
I lamponi anche dalla Polonia
I lamponi italiani di prima categoria al mercato di Verona si attestano tra 14 e 17 euro il chilo, con un prezzo medio di 15,5 euro. Il prodotto di importazione dal Portogallo, sempre in prima categoria, si colloca su livelli leggermente superiori: 16,9–17,1 euro il chilo, con un medio di 17 euro il chilo, segno di una qualità percepita più alta.
Ma, come conferma Aurelio Baccini, imprenditore al mercato ortofrutticolo di Firenze, “se i piccoli frutti italiani hanno ridimensionato le quotazioni su livelli bassi, rispetto agli altri periodi dell’anno, il discorso è diverso per i lamponi. C’è scarsità di offerta nazionale e si importa dalla Polonia”.
Mirtilli sui 10 euro
I mirtilli italiani sempre al mercato di Verona e di prima categoria mostrano quotazioni più contenute rispetto ai lamponi: 9–10 euro il chilo. La domanda resta stabile e il prodotto nazionale mantiene una buona tenuta. Le more italiane di prima categoria si posizionano con un prezzo medio di 14 euro il chilo.
I mercuriali degli altri mercati italiani confermano una forbice di prezzo che va dai 14 ai 18 euro il chilo per i lamponi. I mirtilli italiani si presentano con valori più bassi in media intorno ai 10 euro il chilo. Ma in alcuni mercati possono raggiungere i 14 euro. Ancora più alta la forbice per le more che in alcuni mercati si vendono a 10 euro il chilo e in altri superano abbondantemente i 15 euro.
Fragole: quotazioni a VeronaMercato
Le fragole mostrano una forte differenziazione di prezzo a VeronaMercato, con valori che cambiano in base alla provenienza, alla pezzatura e alla categoria commerciale. La domanda resta sostenuta e il prodotto di qualità superiore guida il mercato.
Le fragole venete di prima categoria si collocano tra 4,4 e 4,6 euro il chilo. Sempre dal Veneto, la pezzatura 30‑40 in prima categoria oscilla tra 3 e 4 euro il chilo.
Il prodotto trentino di prima categoria registra valori più elevati: 5–6 euro il chilo, con un prezzo medio di 5,5 euro il chilo. Ancora dal Trentino arriva il segmento premium: le fragole extra, che raggiungono i livelli più alti del mercato, tra 6 e 7 euro il chilo.
Sul fronte dei prezzi più contenuti, le fragole venete di seconda categoria si fermano tra 2 e 2,5 euro il chilo, con un medio di 2,3 euro il chilo, confermandosi l’opzione più economica per il mercato all’ingrosso.
Nel complesso, il mercato evidenzia una chiara distinzione tra le diverse categorie: il prodotto extra supera stabilmente i 6 euro il chilo, la prima categoria si muove tra 4 e 6 euro il chilo, mentre la seconda categoria resta su valori più bassi.
Arriva il prodotto olandese ma con un forte ribasso, seppure superi gli 8 euro
Due settimane fa abbiamo documentato come l’alto valore del prodotto olandese - circa 13 euro il chilo - non gli permetteva di essere presente nel mercato italiano. Ma come aveva previsto l’operatore del mercato di Milano Diego Trapletti: "Attualmente è proibitivo, ma. gli olandesi poi passano da 13 a 5 euro in 48 ore quando hanno qualche chilo in più e meno richieste". Non sono scesi a 5 euro. nei listini dei mercati in media si vende a 8 euro da Torino a Bologna, ma a Rimini scende a 4,50 euro.
Rispetto a Verona in altri mercati il prodotto Trentino raggiunge quotazioni più elevate: 8,50/9 a Torino e può raggiungere gli 8 anche a Bologna e Firenze.