Ingrosso

17 giugno 2026

Ingrosso frutta secca: trend Pecan e macadamia aromatizzate

103

Al Caab  di Bologna il mercato della frutta secca entra in una fase di transizione tra vecchi e nuovi raccolti, con alcune novità che stanno già orientando le scelte degli operatori. A fare il punto con myfruit.it è Antonio Ferrara, responsabile commerciale della ditta Giorgio Laffi, che descrive un quadro dinamico, segnato da disponibilità variabili, prime indicazioni sui prezzi e nuove tendenze di consumo.

Noci: arrivano Cile e Argentina, bene la qualità ma poco calibro grosso

Ferrara inizia dalle noci. "Le prime partite di noci provenienti da Cile e Argentina mostrano un prodotto di buona qualità, sia in guscio sia sgusciato. La disponibilità, però, si concentra soprattutto sui calibri 34–36, mentre il 36+ è scarso. I prezzi restano nella norma: il calibro medio oscilla tra 4,60 e 4,70 euro il chilo, mentre il calibro grosso si colloca intorno ai 4,90 euro". 

Mandorle: il nuovo raccolto cileno, in attesa di Italia e California

È disponibile anche il nuovo raccolto di "mandorle dal Cile, con poco calibro grosso (18/20) e buona presenza delle pezzature 21/25. Si registra un leggero aumento dei prezzi. Per le produzioni italiane e californiane bisognerà attendere ottobre; al momento sul mercato è presente merce dello scorso anno, con disponibilità ridotta per l’Italia e più ampia per la California".

Pinoli: sale il prezzo dell’italiano, stabile l’estero

Il pinolo italiano mostra un incremento dei prezzi che spiega Ferrara è "dovuto alla scarsa disponibilità e alla domanda stagionale legata a pesto e sughi. Diversa la situazione per i pinoli di origine Russia e Cina, che grazie a due raccolti annuali garantiscono continuità e stabilità dei listini".

Nocciole e pistacchi: ancora presto, ma si delineano gli scenari

Per le nocciole si attende come sempre "il riferimento della Turchia mentre in Italia la stagione inizierà con la nocciola campana. Sul fronte pistacchi, la novità è l’assenza dell’Iran dal mercato a causa della guerra. È ancora presto per valutare i raccolti californiani e italiani".

Anacardi: cresce l’interesse, ma poco calibro grosso

Gli anacardi stanno vivendo un aumento dei consumi. "Per quest’anno si prevede poca disponibilità del calibro più pregiato, il V180. L’origine principale resta il Vietnam, con nuovo raccolto atteso tra settembre e ottobre. Le quotazioni attuali sono di 12 euro per il naturale e 13  per il tostato salato".

Pecan e macadamia: aromatizzati e nuovi consumi

Le noci pecan stanno cambiando pelle come spiega Ferrara: "Cresce la richiesta delle versioni aromatizzate - vaniglia, caffè, cioccolato -  una novità che sta trovando spazio accanto al prodotto tradizionale. La macadamia pur non avendo i volumi di mandorle e pistacchi, registra un interesse crescente, soprattutto nella versione sgusciata. L’Australia è in piena raccolta ed è considerata la migliore origine per colore, resa e disponibilità di pezzatura grossa".

Albicocche, prugne e datteri: buoni raccolti e prezzi in movimento

Per albicocche e prugne si prevedono buoni raccolti. "Il listino delle albicocche sarà disponibile a settembre. Per le prugne manca il calibro grosso 20/30, mentre è abbondante il 30/40, con attese di una lieve diminuzione dei prezzi per effetto dell’offerta".

I datteri Medjoul "mostrano una buona qualità e una leggera flessione dei prezzi, un fenomeno fisiologico legato alla crescita della produzione mondiale. Tra i principali protagonisti si confermano Egitto e Israele, con investimenti in forte espansione".

Uva sultanina: qualità in calo dalla Turchia, arriva la nuova varietà australiana

La sultanina turca "quest’anno non brilla per qualità. In parallelo si affaccia una nuova varietà australiana, molto apprezzata esteticamente ma più costosa: il differenziale è di 80 centesimi–1 euro, con un passaggio indicativo da 5 a 6 euro".

Chips di frutta e verdura: un segmento in crescita

Accanto alla frutta secca tradizionale, Ferrara segnala un interesse crescente per le chips di frutta e verdura, un segmento che sta trovando spazio. "Stanno arrivando nuovi contenitori e la domanda è stabile, con prezzi che non mostrano oscillazioni significative. Il prodotto è disponibile".

Il mix di frutta "comprende mela, pesca gialla, pesca bianca, fragola, banana e mango. Il mix di verdure include barbabietola, piselli, carote, ravanello, fagiolini e zucchine, con alcune varianti più particolari a seconda delle disponibilità. I prezzi sono stabili: la verdura si colloca intorno ai 16–17 euro, mentre la frutta viaggia sui 24–25 euro il chilo".

Un mercato che evolve: tra nuovi consumi e prodotti “esotici”

Ferrara conferma che, pur non essendo il periodo di picco dell’anno, la frutta secca continua a essere presente nei consumi. Accanto ai prodotti classici si stanno affermando referenze più “esotiche”, come anacardi, macadamia e noci pecan aromatizzate, segno di un consumatore che cerca varietà e nuove esperienze sensoriali. 

Potrebbe interessarti anche