Inaugurato ieri a Catania il nuovo polo commerciale L'Arena di Catania. E’ la nuova avventura del Gruppo Arena che, dopo il lancio, due anni fa, dello stesso format a Misterbianco e il successo dello stesso, che ha raggiunto i 50 milioni di fatturato su una superficie di quattromila metri quadrati, rilancia il progetto con questa nuova sfida.
Un intervento di riqualificazione urbana, realizzato in appena otto mesi, che ha permesso di restituire alla città l’area di San Giovanni alla Rena che nel tempo era stata abbandonata. Un investimento da 40 milioni su cui anche la ricerca di soluzioni poco impattanti ha avuto la sua parte: la struttura è infatti autosufficiente dal punto di vista energetico grazie a un impianto fotovoltaico di 2,3Mw e utilizza centrali frigorifere con Co2 come refrigerante. Realizzato inoltre un intervento di compensazione con alberi e piante in alcune aree della città.
L'arena di Catania riunisce una ventina di realtà, tra food e non, presentandosi un centro commerciale di prossimità che risponda alle esigenze dei nuovi consumatori. Al centro di tutto la formula del SuperConveniente, il 40esimo aperto sull'isola e il più grande con oltre quattromila metri quadrati di area di vendita.
“Questo format è frutto di una visione - ha spiegato Gianni D’Alù, direttore vendite - I format funzionano se c'è qualcuno che li chiede. Siamo partiti dall'interpretazione dei bisogni del mercato. In Sicilia, l'incidenza del discount è molto più alta rispetto alla media nazionale: si arriva a toccare il 35%. Sentivamo il bisogno di creare una formula che accontentasse un pubblico ampio, evitando la fuoriuscita dal supermercato al discount". Ne è nata una formula che si fonda sulla convenienza, ma che dimostra "come questa si possa coniugare a bellezza, funzionalità e razionalità degli ambienti, compresi percorsi e layout”.
Ortofrutta trainante e identificativa
Una strategia dove anche l’ortofrutta riveste un ruolo non secondario. “L’85-90% dei fornitori che abbiamo all'interno del punto di vendita sono siciliani - continua D’Alù - perché incarniamo dei valori di economia circolare, sviluppo dei territori e perché abbiamo delle località con altissima vocazione. All'interno del gruppo Arena, l’ortofrutta è un reparto di assoluto rilievo che incide anche per oltre il 10%.
D'Alù ha sottolineato anche l'attenzione alla qualità dell'offerta: “Siamo convinti che l'ortofrutta oggi alzi la frequenza. Le famiglie italiane oggi comprano ortofrutta almeno tre volte alla settimana, quindi sarebbe un errore strategico non considerarlo come un reparto trainante, importante, identificativo, che ci qualifica. Quindi spazio a professionisti e qualità assoluta”. Un ortofrutta che assolve a più bisogni: “Ci stiamo specializzando nel cercare quelle declinazioni che possono andare a soddisfare bisogni diversi di consumo”, ha aggiunto.

Il ruolo della marca privata
Altrettanto strategico anche il ruolo della marca privata. "Il prodotto a marchio ha una quota più alta rispetto a l'Italia. Si presenta così forte per un binomio vincente di qualità e di convenienza: un prodotto che il consumatore trova in everyday price, anche oltre a essere conveniente, è soprattutto un prodotto di qualità. Ci affidiamo nella grandissima maggior parte dei casi a fornitori nazionali, strutturati, ma anche, ai locali per dare un contributo importante al nostro territorio. Il prodotto a marchio sul canale Super Conveniente si presenta con dieci brand, uno per famiglia merciologica. E si presenta con un pilastro”
Semplicità, velocità e convenienza: all'amministratore delegato Giovanni Arena ha sottolineato i punti essenziali della strategia del brand. “Al primo posto mettiamo il potere di acquisto dei nostri consumatori e i momenti di difficoltà. Siamo vicini ai nostri consumatori, comprimiamo i nostri margini, cambiamo le nostre strategie e i nostri mix assortimentali. In questo contesto, la marca privata è uno di quei di quegli elementi che ci hanno aiutato a rendere più conveniente il carrello”.
Oltre i confini regionali
I progetti però non sono finiti: per fine mese è in programma l’apertura di una media superficie su Villafranca Tirrena e, a settembre un'altra a Acicatena. Ma Arena guarda oltre i confini regionali: “Abbiamo sul tavolo diversi dossier di aziende target che stiamo visionando. Ci auguriamo di riuscire, entro un anno, a concretizzare qualche acquisizione o partnership che ci consenta di esportare fuori dalla Sicilia il nostro know-how aziendale, i nostri format, la nostra marca privata, la nostra visione”.