Aziende e Persone

28 ottobre 2026

Eurocirce: bene il 2026, ma non mancano le preoccupazioni

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La campagna primavera-estate 2026 si è chiusa con risultati positivi per Eurocirce, storica organizzazione di produttori dell'Agro Pontino fondata nel 1979 e specializzata nella produzione e commercializzazione di ortofrutta fresca. Anche quest'anno la cooperativa, che opera nell'area ai confini del Parco nazionale del Circeo, ha confermato il proprio ruolo di riferimento per l'orticoltura italiana grazie a produzioni apprezzate dalla Grande distribuzione e a una qualità riconosciuta dal mercato.

Forte attenzione alla qualità, ad Eurocirce, e faro sempre puntato sul futuro. A iniziare dai programmi sulla sostenibilità che l’Op ha implementato da tempo, a iniziare dalle rinnovabili. Un investimento che ha permesso di realizzare un impianto da 258,1 kWp formato da 580 pannelli da 445 Wp che, secondo le stime, potrà garantire una produzione annua da 258,100 kWh. Un progetto che permette di ridurre oltre i consumi anche le emissioni. Un contributo ambientale di forte rilievo.

Dietro un'annata soddisfacente si nascondono però criticità sempre più evidenti: dalla diffusione del virus New Delhi nelle zucchine agli effetti del caldo estremo sulle coltivazioni, fino all'aumento dei costi di produzione e alle incertezze legate ai consumi. Myfruit.it ne ha parlato con il presidente Matteo Fresch, che traccia un bilancio della stagione appena conclusa e guarda alle sfide dei prossimi mesi.

Presidente Fresch, che bilancio fate della campagna primavera-estate 2026 e dell'andamento del mercato?

Possiamo ritenerci soddisfatti. La domanda da parte della Grande distribuzione è rimasta costante durante tutto il periodo di raccolta e siamo riusciti a rispettare gli impegni commerciali assunti. Un risultato che attribuiamo soprattutto all'elevata qualità delle nostre zucchine, che rappresentano il prodotto di punta di Eurocirce. Anche le altre referenze hanno registrato buone performance sia dal punto di vista qualitativo sia sotto il profilo delle quotazioni. Nel complesso, l'andamento dei prezzi durante il 2026 è stato positivo e ha garantito condizioni di mercato favorevoli ai produttori. Solo durante i mesi estivi, purtroppo, abbiamo avuto scarsità di produzione dovuta al caldo estremo.

Quali sono invece le principali criticità con cui state affrontando l'avvio della stagione autunno-invernale?

La situazione è decisamente più complicata. La problematica principale è rappresentata dalla virosi New Delhi, che interessa le zucchine e la forte pressione di insetti sulle altre colture orticole. Il fenomeno sta rallentando le produzioni in pieno campo e in alcuni casi induce le aziende a interrompere anticipatamente la raccolta per preservare gli standard qualitativi che caratterizzano la nostra Op.

A questo si aggiungono gli effetti del forte caldo estivo, che ha inciso negativamente sulle produzioni. I produttori hanno affrontato la stagione nonostante un aumento dei costi agricoli nell'ordine del 30%, dovuto soprattutto all'incremento delle spese per manodopera, energia, fertilizzanti, sementi e materiali plastici. Ci preoccupa anche il progressivo indebolimento della capacità di acquisto dei consumatori, un elemento che rischia di rendere ancora più fragile l'intero comparto.

Quali saranno i prodotti sui quali punterete fino all'inizio del nuovo anno?

La programmazione comprende zucchine, ravanello lungo bianco, zucche, cavolo rapa, carote e barbabietole. Per il momento non sono previste modifiche significative alle superfici coltivate, alle varietà o ai calendari produttivi. 

Che impatto stanno avendo i cambiamenti climatici sulle attività aziendali?

Il clima sta modificando profondamente il nostro settore. Le temperature eccezionalmente elevate registrate tra settembre e ottobre stanno creando difficoltà sia alle nuove semine sia alle colture prossime alla raccolta. Cresce inoltre la preoccupazione per la gestione delle risorse idriche, una questione che sarà sempre più centrale per il futuro dell'agricoltura. Auspichiamo un ritorno a condizioni climatiche più favorevoli e stabili.

Quali sono gli obiettivi per i prossimi mesi?

Il nostro impegno sarà concentrato sull'ottimizzazione delle produzioni e dei processi di lavorazione. Vogliamo consolidare i risultati ottenuti nel 2026 e rafforzare ulteriormente la fase commerciale, con l'obiettivo di incrementare le vendite e valorizzare sempre di più le produzioni dei nostri soci.

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