Nuovo provvedimento per il caro-carburante. Il taglio delle accise sul gasolio torna in vigore da oggi, 28 ottobre, e resterà valido fino al 7 novembre. La riduzione dell’imposta è pari a circa 4 centesimi al litro, che diventano circa 4,9 centesimi considerando anche l’Iva.
Una misura temporanea che interessa tutti e tutte le filiere, ortofrutticola compresa. Il provvedimento è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 ottobre con il decreto del ministero dell’Economia e delle finanze.
L’aliquota di accisa sul gasolio viene rideterminata in 632,90 euro per mille litri. Per finanziare l’intervento sono stati destinati 38,7 milioni di euro, provenienti dal maggior gettito Iva registrato nel mese di settembre.
La riduzione arriva dopo la fine della precedente agevolazione, scaduta il 5 ottobre. Si tratta quindi di un nuovo intervento limitato nel tempo, che non modifica strutturalmente la tassazione sui carburanti.
Cosa succederà dopo il 7 novembre?
Il tema della sostenibilità della filiera dell’autotrasporto e della logistica dovrebbe restare comunque attuale anche dopo il 7 novembre. Ieri 27 ottobre si è infatti insediato al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti il tavolo trasporto e logistica, organismo di confronto stabile tra istituzioni, associazioni dell'autotrasporto, committenza e operatori logistici.
Tra le priorità indicate figurano l'analisi dei costi di esercizio delle imprese, la revisione degli incentivi, la digitalizzazione della catena logistica e una remunerazione adeguata dei servizi di trasporto. Il confronto riguarderà anche le regole contrattuali e le responsabilità dei committenti, temi rilevanti per l'intera filiera agroalimentare.
Legacoop Produzione e Servizi ha intanto chiesto di estendere fino al 31 dicembre il sostegno per il caro carburante, richiamando anche l'aumento dei viaggi legati ai rifornimenti della Gdo in vista del periodo natalizio. Il tavolo dovrà ora tradurre le priorità individuate in misure operative e verificabili.
Gli aiuti all’autotrasporto: 126,4 milioni per il caro gasolio
Accanto al taglio temporaneo delle accise, ci sono però altri provvedimenti. Come già riportato da myfruit, il decreto-legge 23 ottobre 2026, n. 193 ha introdotto ulteriori misure a sostegno dell’autotrasporto.
Il provvedimento incrementa di 66,4 milioni di euro le risorse destinate al credito d’imposta per le maggiori spese sostenute per il gasolio da marzo ad agosto 2026. A queste si aggiunge un plafond di 60 milioni di euro per le spese sostenute dal primo settembre al 5 ottobre. Il sostegno complessivo previsto per queste due componenti ammonta quindi a 126,4 milioni di euro.
Il credito d’imposta relativo alle spese di settembre e ottobre sarà utilizzabile in compensazione entro il 31 dicembre 2027. L’accesso resta subordinato alle condizioni previste dalla normativa e alle procedure di riconoscimento del beneficio.
Tra le altre misure figura inoltre la possibilità di sospendere, fino al 31 marzo 2027, i canoni di leasing dei veicoli in scadenza tra novembre 2026 e marzo 2027, con l’obiettivo di alleggerire la pressione finanziaria sulle imprese.