Filiera Italia sceglie la quarta gamma per il suo nuovo progetto di aggregazione di filiera. Nasce Unione quarta gamma, l’Associazione di organizzazioni di produttori (Aop) dedicata alle insalate in busta che, al lancio, dichiara di aggregare oltre il 60% della produzione agricola italiana destinata a questo comparto.
L’obiettivo è chiaro: superare frammentazione, polverizzazione dell’offerta e rapporti poco strutturati con la Gdo, che oggi erodono marginalità e potere contrattuale di una delle eccellenze dell’agroalimentare italiano.
L’associazione è stata presentata oggi a Roma, a Palazzo Rospigliosi (sede Coldiretti), nel corso di un vertice dedicato al settore coordinato da Roberto Della Casa. Al tavolo, accanto al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, sono intervenuti il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, il segretario generale Vincenzo Gesmundo, l’amministratore delegato di Filiera Italia Luigi Scordamaglia, Maura Latini (presidente Coop Italia), Francesco Avanzini (direttore generale Conad), Carlo Buttarelli (presidente Federdistribuzione) e Maurizio Vittori, vicepresidente della neonata Aop Unione Quarta gamma.
L’Italia è leader nella produzione e nel consumo pro capite di insalate in busta, con un valore di mercato che supera il miliardo. Eppure, ricordano Filiera Italia e Coldiretti, tra il 2010 e oggi l’ortofrutta nel suo complesso è cresciuta del 18%, mentre la quarta gamma si è fermata al +1,5%. Un freno che i promotori attribuiscono a frammentazione produttiva, assenza di pianificazione di filiera e mancanza di modelli negoziali stabili con la distribuzione moderna.
“Filiera Italia è lo spazio naturale dove far nascere e crescere questa associazione: le imprese più significative della quarta gamma sono già nostre socie”, ha dichiarato Luigi Scordamaglia.
L’Ad ha rivendicato il lavoro svolto sulle filiere verticali (pasta, pomodoro, carni, latte) e ha collegato il progetto alla recente cornice normativa europea su Ocm e pratiche sleali, su cui Filiera Italia, Coldiretti e governo italiano hanno fatto fronte comune. “Nonostante un tasso di penetrazione vicino al 90%, il consumatore non possiede ancora tutte le informazioni corrette per un consumo consapevole di questi prodotti, che sono time-saving ma anche ingredienti alla base della Dieta Mediterranea”, ha aggiunto.
Per Coldiretti, la nascita di Unione Quarta gamma è un passaggio decisivo per dare più forza alla produzione agricola in un contesto di tensioni geopolitiche, rincari energetici e speculazioni. “Parliamo di un mercato che supera il miliardo di euro, ma con una crescita non in linea con le potenzialità”, ha sottolineato il presidente Ettore Prandini.
“Aggregare la produzione, rafforzare il potere contrattuale dei produttori, superare la frammentazione e restituire valore a tutta la filiera è l’unica via per dare futuro alle imprese e più trasparenza ai consumatori”.
La nuova Aop non punta tanto a modificare il prodotto, quanto il sistema. Tra le priorità indicate: logistica più efficiente, sostenibilità (shelf life e packaging), digitalizzazione della filiera e nuovi modelli contrattuali che valorizzino ogni anello, dal campo allo scaffale.
Filiera Italia, da parte sua, si pone come piattaforma di servizio e di coordinamento, con l’obiettivo di trasformare Unione Quarta gamma in un laboratorio di modelli replicabili anche su altre filiere fresche.
Fonte: Aska News - Coldiretti