Oltre 2,2 milioni di soci, di cui 235mila attivi in Romagna, dove opera con 41 negozi e realizza vendite per 420 milioni, grazie anche a una delle percentuali più alte di vendite alla base sociale: il 77,7%, pari a 327 milioni.
I numeri approvati dall’assemblea generale dei soci di Coop Alleanza 3.0, preceduta da 99 assemblee separate sui territori, confermano il radicamento locale della realtà della cooperazione di consumo, la più grande cooperativa italiana, il cui bilancio 2025 si è chiuso con un utile consolidato di gruppo di 38,5 milioni, 20,4 milioni in più rispetto al 2024.
Le vendite ad insegna sono cresciute del 2,3% sul 2024, attestandosi a 5.869 milioni, dato che posiziona Coop Alleanza 3.0 come perno economico e sociale per il sistema romagnolo, non solo per i consumatori ma anche per il mondo agroalimentare, le cui produzioni hanno la possibilità di essere valorizzate di fronte a un pubblico amplissimo.
Nel bilancio spicca l’elevata incidenza delle vendite di prodotto a marchio Coop (31%, più della media della Gdo) e, rispetto al precedente esercizio, si registra un +23,3 milioni di vendite di ortofrutta e un +38,4 milioni di vendite di freschissimi (con incrementi in quantità rispettivamente del 5,3% e del 3%).
La solidità della presenza nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini è confermata anche dal numero di soci che danno fiducia allo strumento del prestito sociale: sono 49.200, con una raccolta pari a 287,2 milioni.
Un trend che apre a futuri investimenti
"Siamo orgogliosi di questo andamento – dice il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi – che consolida un trend in atto da tempo e prefigura ulteriori investimenti nella nostra area, per migliorare la qualità della rete distributiva, dei negozi e del servizio ai soci romagnoli. Il livello di partecipazione alle assemblee di zona e i numeri di bilancio, confermano la relazione strettissima che esiste tra la Romagna e Coop Alleanza 3.0, un mondo fatto di qualità, democrazia, valori e attività rivolte alla comunità".
Legacoop Romagna è al fianco della cooperazione di consumo ogni giorno, dalla composizione del consiglio di amministrazione, al costante confronto con i soci, fino alle azioni di diffusione dei principi cooperativi, come dimostra il progetto di promozione cooperativa Coopstartup Romagna, sostenuto da sempre da Coop Alleanza 3.0.
"Lo ha confermato anche la recente presenza sul palco di Cesenatico, per la premiazione delle Donne cooperatrici dell'anno, del presidente Domenico Livio Trombone, che ringraziamo per l’attenzione con cui segue il rapporto con il nostro territorio - aggiunge - La presenza forte in Romagna di soggetti cooperativi di livello nazionale come Coop, ma anche Unipol, Conad, Camst e molti altri, garantisce un livello di diffusione capillare dei principi cooperativi che ha pochi uguali e dimostra l’attualità di un progetto collettivo che proprio qui ha trovato uno dei propri motori di nascita e diffusione oltre 135 anni fa"
"La Romagna – spiega Domenico Trombone, presidente di Coop Alleanza 3.0 – è uno dei luoghi nei quali la cooperazione definisce l’identità collettiva, e lo fa rendendo concreti i valori di solidarietà e mutualità. Una concretezza che si ritrova anche nella relazione che questa terra ha con la nostra cooperativa: oltre il 10% dei nostri soci e delle nostre socie proviene dalla Romagna, ed in Romagna operiamo con oltre il 10% dei nostri punti di vendita che producono una quota significativa del nostro fatturato".
È proprio il radicamento territoriale a guidare le scelte industriali: "valorizziamo le eccellenze locali tramite filiere corte ed il pescato del giorno arriva nei negozi direttamente dai mercati di Rimini, Cattolica e Cesenatico. Sul fronte sociale, progetti come Ausilio per la spesa a Ravenna e Forlì sostengono i più fragili, e con l’iniziativa Più vicini sono sempre le socie e i soci romagnoli a scegliere quali progetti locali finanziare. La nostra cooperativa è in continua evoluzione, ma una cosa è certa: la Romagna rimarrà sempre uno dei suoi luoghi fondativi".
Fonte: Legacoop