Politiche agricole

28 gennaio 2026

C'è vita per il turismo della Dop economy

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Come impatta sul settore turistico la Dop economy? E’ stato questo al centro della discussione durante la seconda giornata del Forum Internazionale del Turismo di Milano che ha ripreso i temi affrontati nel primo  rapporto sul turismo Dop presentato nel giugno 2025 dalla Fondazione Qualivita con il supporto di Origin Italia e del ministero dell’Agricoltura.

L’obiettivo è stato quello di continuare verso la definizione di una strategia nazionale del turismo Dop, pensata per rafforzare il legame tra identità territoriale, produzioni di qualità e attrattività turistica. Una strategia che lega il Turismo enogastronomico  alle Indicazioni Geografiche italiane.

Il tema proposto a Milano: verso una strategia nazionale del turismo dop. Eventi studiati e organizzati con l’obiettivo di creare nuove destinazioni della gastronomia.

L'intervento del ministro Lollobrigida

In occasione del forum il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha ribadito il valore strategico del turismo Dop come leva di sviluppo territoriale, capace di integrare filiere Dop Igp, identità locali e attrattività turistica. Un modello che rafforza la Dop economy, trasformando borghi e luoghi di produzione in destinazioni esperienziali ad alto valore aggiunto. “Tutti i nostri borghi e i luoghi di produzione delle Indicazioni Geografiche possono diventare sempre di più luoghi di attrazione: il turismo è un’opportunità imprescindibile per far crescere l’indotto della Dop economy”.

Cesare Baldrighi: Dop economy impatta su settore turistico. Dai consorzi 100 milioni in comunicazione  

“Il settore della Dop  Economy è solido e robusto: 20 miliardi di fatturato in totale, circa la metà di esportato, siamo sopra alla media nazionale. Questo dimostra quanto siano apprezzati i nostri prodotti e il valore che c’è dietro di loro. Va tenuto conto inoltre, il traino che questi prodotti hanno su tutto l’agroalimentare: oltre al valore puramente economico, c’è anche l’aspetto culturale e prestigioso, elementi che trascinano la Dop Economy in toto. Origin Italia, che rappresenta più di 90 consorzi in Italia, dal lattiero-caseario ai salumi passando anche per frutta e verdura, ha come scopo di creare i presupposti affinché i consorzi possano lavorare al meglio. Abbiamo una grande interlocuzione con il ministero, che ci ha messo e ci mette a disposizione la competenza, l’autorevolezza e altri elementi per far sì che i consorzi, che da regolamento comunitario, hanno avuto un’estensione di competenza nelle loro funzioni possano essere sempre più importanti".

"L’impegno della Dop Economy sul turismo è realtà. I consorzi di tutela –ha sottolineato Baldrighi- fanno aggregazione con industrie: questo è quello che ha consentito ai consorzi – cito Grana Padano e Parmigiano Reggiano – di investire 100 milioni in comunicazione: circa metà in Italia e metà all’estero. Questi sono risultati che si ottengono solo aggregando l’operatività e le risorse economiche di chi lavora nei comparti, perché le aziende da sole, sapendo com’è il nostro sistema industriale, difficilmente avrebbero potuto ottenere questo risultato. Di fronte a questo investimenti c’è stato sostanzialmente un aumento anche della produzione di latte per questi due prodotti”.


Fonte: GustoH24

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