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28 luglio 2026

Caro-carburante, si rischia il blocco dei porti siciliani

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"Nonostante gli sforzi fatti in questi mesi e che continuiamo a fare ogni giorno, la situazione degli autotrasportatori a causa del caro-carburante è divenuta insostenibile. Solo nell'ultima settimana il prezzo del gasolio è schizzato a 2,40 euro, cioè un incremento di 40 centesimi al litro, il che significa un aumento di 400 euro per ogni mille litri di gasolio acquistati dalle aziende".

A dirlo Salvatore Bella, presidente di AI Trans, associazione italiana trasportatori, che prosegue: "Chiediamo al Governo nazionale di prorogare il periodo di applicazione del credito d'imposta di cui al d.l. 33/2026, attualmente da marzo a giugno 2026, per applicarlo anche ai mesi da luglio a settembre 2026, aggiungendo altri 300 milioni al plafond iniziale". 

"Chiediamo al Governo nazionale anche di mantenere gli impegni presi con il Comitato Trasportatori Siciliani, ovvero aumentare la dotazione dei fondi del Sea Modal Shift per la terza annualità e trovare una soluzione all'età 2. Chiediamo infine al Governo regionale di affrettarsi a pubblicare il Decreto Assessoriale di attuazione della Legge Regionale n. 13/2026 sempre relativo al caro gasolio, per iniziare a dare respiro alle imprese di autotrasporto siciliane".  

"Senza riscontri entro settembre - conclude - saremo costretti a proclamare nuovamente il fermo delle attività nei porti siciliani". 


Fonte: AI Trans

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