Ingrosso

13 febbraio 2026

Borsa della Spesa: il maltempo fa salire i prezzi

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I mercati all’ingrosso ortofrutticoli attualmente, sono fortemente condizionati dall’ondata di maltempo che sta colpendo duramente tutta l’Italia. Tuttavia, nei mercati sono presenti prodotti stagionali a prezzi regolari o convenienti, su cui orientare le spese. Questa la sintesi che si legge in La Borsa della Spesa, il servizio di Bmti e Italmercati in collaborazione con Consumerismo No profit. 

Alla fine clementine italiane e i mandarini 

Nel comparto della frutta, è giunta al termine la stagione delle clementine. Tra gli agrumi disponibili rimangono gli ultimi mandarini, che stanno per chiudere la campagna con prezzi regolari tra 1,50 e 1,80 euro il chilo  a seconda della pezzatura. Ancora disponibili anche le arance Tarocco siciliane sebbene le piogge incessanti e il ciclone Harry abbiano ostacolato la corretta pigmentazione e maturazione dei frutti che, invece, necessitano di freddo secco e sole. Questo ha portato a un esaurimento precoce delle scorte, specialmente per i calibri piccoli da spremuta ma il livello della domanda sempre basso ha mantenuto i prezzi su livelli regolari, tra 1,40 per le piccole fino a 2 per le più grandi.

Dinamico il mercato delle mele

 Il mercato delle mele si conferma invece positivo e dinamico, nonostante l'esaurimento delle produzioni di pianura. La varietà Stark rimane la più accessibile, tra 1,50 e 1,60 euro, seguita dalla Golden, che risulta essere la più richiesta con prezzi stabili intorno a 1,70 euro. Si segnala inoltre una tendenza favorevole per i limoni siciliani della varietà Primo Fiore che, dopo un inizio di campagna caratterizzato da prezzi elevati, sui 2 euro a dicembre, sono ora disponibili a cifre molto più contenute, confermando un prezzo all’ingrosso medio intorno a 1,50 euro (-2,3% rispetto alla scorsa settimana). 

Anche i kiwi, pur avendo risentito di un autunno mite che ne ha ritardato la maturazione, mantengono gli stessi prezzi all’ingrosso di una settimana fa che vanno dai 2 euro, per le pezzature piccole, fino ai 2,80  per i frutti di calibro superiore.

Ortaggi problemi di raccolta 

Per quanto riguarda gli ortaggi, le piogge abbondanti e persistenti impediscono al terreno di drenare correttamente l'acqua, ostacolando sia le nuove semine, sia la raccolta dei prodotti già pronti. Questa minore disponibilità, unita alla deperibilità degli ortaggi causata dall'eccessiva umidità, sta spingendo verso l'alto i listini di molti prodotti di serra come zucchine, melanzane e peperoni. Tuttavia, nei mercati sono presenti prodotti stagionali i cui prezzi all’ingrosso, complice una domanda ancora debole, continuano ad essere bassi.

 Tra questi, il radicchio veneto, sia tondo che lungo, conferma stabilità nei prezzi all’ingrosso registrando per il primo un prezzo medio di 1,50 euro e, per il secondo, di 2. In generale, rispetto alla scorsa campagna, il radicchio presenta un prezzo all’ingrosso inferiore del 29,1%. 

Ottimi anche i prezzi del cavolfiore bianco, intorno a 1 euro e del cavolo romanesco su 1,20. Anche il finocchio, nonostante le intemperie, non registra danni alle produzioni calabresi e campane, garantendo prezzi all’ingrosso stabili su 1,10 euro. Infine, buona disponibilità e prezzi bassi anche per le cime di rapa, intorno a 1 euro e per le verze tra 0,70 e 0,80 euro. Quest’ultime confermano un calo del 3,1% rispetto a sette giorni fa e del 13,3% rispetto al 2025.


Fonte: Bmti e Italmercati

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