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10 febbraio 2026

Bioplast al traguardo, via alla presentazione dei risultati

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Lunedì prossimo, il 16 gennaio, alle 14 nella sede della cooperativa agricola San Lidano a Sezze (provincia di Latina), saranno presentati i risultati di Bioplast. Si tratta di un progetto di trasferimento dell’innovazione promosso dall’Università degli Studi della Tuscia, con l’obiettivo di individuare e trasferire al settore ortofrutticolo soluzioni alternative di imballaggio e packaging biodegradabile per i prodotti di I e IV gamma. L’intento è garantire qualità sensoriale e nutrizionale, shelf‑life, salubrità, sostenibilità e competitività delle produzioni, proponendo il packaging biodegradabile come valida alternativa alle plastiche tradizionali.

Il progetto nasce dall’esigenza di incrementare la sostenibilità ambientale del comparto ortofrutticolo e di fornire risposte concrete alla gestione degli imballaggi in plastica, un tema particolarmente sentito dalle Organizzazioni dei produttori (Op), che rappresentano le imprese guida per il raggiungimento degli obiettivi della politica ortofrutticola nazionale. Il progetto è stato realizzato grazie alla partecipazione alle attività sperimentali delle organizzazioni Circe Ortofrutta, San Lidano, Pontinatura, Futuro, La Flacca, C.O.S., Ortolanda, tramite Italia Ortofrutta – Unione Nazionale, che svolge il ruolo di innovation broker.

La sintesi di  Bioplast 

Il progetto ha valutato l’idoneità di un film bioplastico a base di INZEA® FH05, con e senza addizione di lignina, per il confezionamento di rucola di IV gamma, confrontandolo con il film plastico convenzionale in polipropilene attualmente utilizzato a livello commerciale. L’analisi ha considerato aspetti tecnici, qualitativi, microbiologici, ambientali ed economici, con l’obiettivo di verificare la reale applicabilità del materiale in un contesto industriale.

I risultati mostrano che il film bioplastico presenta una buona compatibilità con le linee di confezionamento esistenti, con prestazioni soddisfacenti in termini di saldabilità, trasparenza e stabilità meccanica, garantendo una buona visibilità del prodotto confezionato. Ulteriori margini di miglioramento potrebbero essere ottenuti con l’impiego di macchine imbustatrici dedicate ad assetto orizzontale.

Le analisi qualitative indicano che il materiale consente di mantenere la qualità visiva della rucola durante la conservazione, senza differenze significative rispetto al packaging convenzionale. La shelf‑life ottenuta è pari a 7 giorni, in linea con lo standard commerciale, confermando che la durata di conservazione è principalmente limitata dai fattori fisiologici intrinseci del prodotto.

Dal punto di vista microbiologico, il film addizionato con lignina ha mostrato una maggiore stabilità nella crescita delle muffe, suggerendo un potenziale effetto fungistatico, mentre non sono emersi effetti rilevanti sulla carica batterica.

Compostabilità limitata dalla mancanza di infrastrutture 

L’analisi dell’impatto ambientale (LCA) evidenzia un’impronta complessivamente simile tra bioplastica e polipropilene, con benefici ambientali della compostabilità attualmente limitati dalla carenza di infrastrutture dedicate.

Dal punto di vista economico, la bioplastica presenta un costo superiore rispetto alle plastiche tradizionali, parzialmente compensato da minori costi di smaltimento e da un contributo Conai ridotto, risultando comunque competitiva rispetto ad altre bioplastiche commerciali.

Infine, l’analisi di mercato indica una maggiore disponibilità a pagare da parte dei consumatori per prodotti confezionati in bioplastica, sebbene tale disponibilità diminuisca all’aumentare del prezzo finale. Nel complesso, i risultati indicano che il film bioplastico analizzato rappresenta una soluzione tecnicamente idonea e potenzialmente sostenibile per il confezionamento di insalata di IV gamma, con margini di miglioramento legati soprattutto al contesto tecnologico e infrastrutturale.

I relatori 

I risultati saranno presentati dai ricercatori dell'Università della Tuscia nell'evento moderato da Gian Basilio Nieddu, giornalista di myfruit.it. Si inizia con La struttura del progetto Bioplast  e i suoi obiettivi a cura di Alessandro Sorrentino. Gli altri interventi:  Sviluppo di bioplastiche compostabili per applicazioni nel packaging alimentare arricchite con un polifenolo rinnovabile, Eliana Capecchi; Confronto tra film bioplastici e convenzionali: valutazione proprietà meccaniche e di barriera per il confezionamento prodotti di IV gamma, Alessio Cimini; Effetto del film plastico Bioplast sulla conservazione di insalata di IV gamma, Roberto Moscetti; Sostenibilità in busta: il confronto tra plastica convenzionale e bioplastica per il confezionamento dell'insalata di IV gamma, Mauro Moresi; Valutazione economica e potenziale risposta del mercato alle bioplastiche destinate al confezionamento dell’insalata di IV gamma, Luca Cacchiarelli.


Fonte:  Italia Ortofrutta – Unione Nazionale

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