Nonostante una crescita che negli ultimi anni ha viaggiato a doppia cifra, il mercato italiano dei berries resta lontano dai livelli raggiunti nei Paesi più evoluti, a cominciare dal Regno Unito. È da qui che parte la quinta edizione di Berry Trend, il webinar organizzato da myfruit.it in collaborazione con Italian Berry, in programma online il 25 settembre 2026.
Il tema scelto per l’appuntamento è “Berries in Italia: cosa frena la crescita?” e l’obiettivo è capire quali siano gli ostacoli che limitano lo sviluppo della categoria e su quali leve intervenire per aumentare consumi, valore e penetrazione di piccoli frutti e fragole nel mercato italiano.
L’accesso al webinar sarà gratuito. A introdurre dati e temi dell’incontro sarà Thomas Drahorad, di NCX Drahorad e Italian Berry. Insieme a lui Annamaria Medici, responsabile acquisti e formazione ortofrutta di Multicedi, Carlo Lingua, Ad di RK Growers e presidente di Berryway e Christian Nicodemo, direttore marketing di Frutthera Growers.
Il punto con Thomas Drahorad
“In Italia la categoria dei piccoli frutti cresce costantemente a doppia cifra e nel 2025 ha registrato un incremento del 35% - sottolinea Thomas Drahorad - La categoria dei berries, che comprende fragole e piccoli frutti, è arrivata al quarto posto per fatturato nel reparto frutta della grande distribuzione italiana, superando le banane e avvicinando una categoria cardine del reparto come le mele”.
Un risultato significativo, ma che apre una domanda ancora più rilevante per la filiera: l’Italia sta sfruttando tutto il potenziale della categoria?
Il confronto con il Regno Unito, dove i berries sono stati oggetto di un lavoro strutturato da parte di produzione, distribuzione e aziende della filiera, mostra come i margini di sviluppo siano ancora ampi. Il mercato britannico rappresenta quindi un riferimento utile per misurare la distanza da colmare in termini di consumo e presenza della categoria nel carrello degli italiani.
“L’analisi dei dati apre scenari di crescita sorprendenti - evidenzia Drahorad - La domanda è quali siano i limiti che in Italia non hanno ancora permesso il pieno sfruttamento di questo potenziale”.
Le tre leve del webinar
Il primo tema sarà quello dei consumi. La crescita della categoria è evidente, ma il confronto con i mercati più maturi mostra che penetrazione e volumi possono aumentare ancora. Per farlo, sarà necessario comprendere meglio le occasioni d’acquisto, la frequenza di consumo e le condizioni che consentono ai piccoli frutti di entrare con maggiore continuità nelle abitudini delle famiglie.
Il secondo punto riguarda la stagionalità delle fragole. Circa due terzi della produzione e della vendita italiana si concentra nella stagione dell’Italia meridionale, soprattutto in Basilicata e Campania. In quei mesi, la referenza trova spazio sugli scaffali con un’offerta più ampia, sia per formati peso sia per segmenti, tra standard, premium e biologico.
C’è però un lungo periodo dell’anno durante il quale le fragole si riducono, spesso, a una sola referenza da 250 grammi, e non sempre sono presenti a scaffale, nonostante la disponibilità di prodotto copra l’intero calendario. Il webinar approfondirà quindi le ragioni di questa discontinuità e le opportunità legate a una gestione più strutturata dell’assortimento.
La terza leva è la segmentazione. Il consumatore italiano ha iniziato solo negli ultimi anni a conoscere davvero i piccoli frutti e la distribuzione ha cominciato a interpretarne preferenze e modalità di acquisto. Il reparto ha già superato la logica del solo cestino da 125 grammi, ma la disponibilità di formati diversi non equivale ancora a una segmentazione pienamente sviluppata.
Le linee premium, biologiche e a residuo zero restano poco diffuse. Anche il formato peso viene spesso utilizzato più come strumento di gestione del prezzo e della disponibilità che come leva per proporre prodotti diversi a consumatori diversi. L’obiettivo è invece costruire un assortimento che incroci formati, brand, segmenti e fasce di prezzo, offrendo proposte più coerenti con le aspettative del consumatore.
I dati dell’Osservatorio
Il webinar partirà dai dati sui consumi e dagli insight dell’Osservatorio Italian Berry di NCX Drahorad. Attraverso un monitoraggio settimanale della grande distribuzione italiana, l’Osservatorio raccoglie e analizza prezzi, assortimenti e dinamiche della categoria, offrendo una fotografia aggiornata del mercato.
L'ormai strorico database comprende oltre un milione di dati raccolti attraverso store check e rilevazioni costanti. Le referenze monitorate sono fragole, mirtilli, lamponi, more, ribes, ribes bianco e kiwi berry. A tutti gli iscritti al webinar saranno offerte due settimane di accesso gratuito all’Osservatorio Italian Berry. Uno strumento pensato per consentire agli operatori di analizzare i trend della categoria, comprendere l’evoluzione dello scaffale e supportare le decisioni di mercato.
Berry Trend 2026 si propone quindi come un’occasione per mettere a fuoco le strategie necessarie ad allargare il perimetro di vendita dei piccoli frutti in tre direzioni: quantità, attraverso consumi e penetrazione; tempo, con una gestione più efficace del calendario; profondità, grazie a un assortimento più segmentato. Per iscriversi cliccare qui