Reparto ortofrutta

17 luglio 2026

Berries, Aldi ed Esselunga in testa per qualità/prezzo

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Nel reparto ortofrutta della distribuzione moderna i piccoli frutti stanno assumendo un ruolo sempre più strategico e visibile. Mirtilli, lamponi, more e ribes presidiano lo scaffale con assortimenti più articolati, nuovi formati e una presenza crescente nelle iniziative promozionali

Ma non tutte le insegne li gestiscono allo stesso modo: a fare la differenza non è solo il “quanto” esporre, bensì il rapporto tra qualità percepita, prezzo e ampiezza della gamma. È proprio questo il focus dell’analisi sul rapporto qualità/prezzo elaborata da Italian Berry per il primo semestre 2026

Incrociando il giudizio visivo su freschezza e assenza di difetti con il posizionamento di prezzo rispetto alla media cittadina, l’Osservatorio costruisce un indicatore QP (Qualità/Prezzo) che fotografa i diversi modelli di gestione della categoria. 

Ne emergono due grandi vincitori: Aldi, primo per solidità del rapporto qualità/prezzo con assortimento selettivo, ed Esselunga, che abbina un QP elevato a una profondità assortimentale ben superiore alla media.

Su queste coordinate si inseriscono anche Lidl e alcune insegne come Il Gigante e Pam, mentre altre realtà mostrano assortimenti ampi ma un QP sotto la media, segno che la sola quantità di referenze non basta a creare valore per il consumatore.

Nel complesso, come evidenzia l’Osservatorio Italian Berry, i dati del primo semestre 2026 confermano una categoria sempre più selettiva: la competitività non si misura solo in numero di referenze o prezzo assoluto, ma nella capacità di rendere leggibile al cliente una proposta equilibrata tra qualità, prezzo e scelta.

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