A Berlino, il primo giorno di Fruit Logistica, la presentazione dell'edizione numero 14 di Interpoma, che andrà in scena a Bolzano dal 25 al 27 novembre 2026.
La prima novità riguarda la collocazione settimanale: la fiera inizierà il mercoledì per terminare il venerdì, abbandonando il tradizionale schema giovedì-sabato. Cresce il profilo internazionale e le nuove tecnologie si impongono al centro del settore con l'obiettivo di migliorare efficienza e sostenibilità del meleto.
Ecco gli highlights.
Cresce l'internazionalizzazione
I dati delle ultime edizioni testimoniano il profilo internazionale della manifestazione: 400 espositori provenienti da più di 20 Paesi, con una crescita del 9% di quelli internazionali (2022–2024), più di 16mila visitatori da 61 Paesi (+3% visitatori internazionali nello stesso periodo) e 700 partecipanti all’Interpoma Congress.
A rafforzare ulteriormente il carattere internazionale della manifestazione, diversi gruppi internazionali di coltivatori e buyer che hanno manifestato l’intenzione di visitare la fiera.
"Interpoma si conferma come una piattaforma internazionale di riferimento per l’intero comparto melicolo - ha esordito Thomas Mur, direttore di Fiera Bolzano - Non è solo una fiera, ma un luogo ideale di incontro, scambio e crescita, in cui ricerca, industria e produzione dialogano a livello globale. Le attività di internazionalizzazione, le delegazioni e le collaborazioni con associazioni internazionali rafforzano ulteriormente questo ruolo di leadernel mondo della mela".
Le tecnologie di applicazione sono il fil rouge
Interpoma proseguirà nel percorso avviato in occasione dell’ultima edizione del 2024, un’evoluzione che punta a un focus ancora più mirato sulle tecnologie di applicazione, con particolare attenzione alla digitalizzazione legata alle spraying application technologies, oggi sempre più centrali per l’efficienza, la sostenibilità e la competitività del meleto moderno.
"Il tema delle spraying application technologies - ha spiegato Anna Crosignani, brand manager di Interpoma - rappresenterà il filo conduttore dell’edizione 2026, attraversando tutti i format della manifestazione: dal Congress all’Interpoma Award, fino all’area espositiva nel FieraMesse H1 Eventspace, che approfondirà sotto una nuova luce il concetto di meleto del futuro già introdotto con successo nell’edizione passata".
L’obiettivo - ha aggiunto - è offrire una lettura concreta delle innovazioni, mostrando come i nuovi approcci alle tecnologie di applicazione possano migliorare la gestione del meleto, ridurre l’impatto ambientale e aumentare la precisione degli interventi".
Interpoma award e Interpoma tours
Dieci tour nei meleti per mostrare le best practice con Interpoma tours e un premio alle aziende più innovative con Interpoma award. quanto a quest'ultimo, come nelle precedenti edizioni, l'obiettivo è mettere in evidenza il lavoro di aziende, startup e singoli specialisti nel settore delle mele che fanno innovazione sostenibile.
L'edizione 2026 - la terza - è dedicata alle spraying technologies. Una giuria di esperti valuterà e premierà le aziende che esporranno in fiera. Anche in questa edizione il pubblico potrà dare un voto ad alcune tecnologie specifiche grazie al Visitors' Choice Award. La premiazione si terrà giovedì 26 novembre, le aziende sono invitate a candidarsi.
Interpoma Congress in sintesi
Anche nella 14esima edizione Interpoma Congress si conferma un momento di aggiornamento scientifico e tecnico per il comparto melicolo internazionale.
L’evento si svolgerà nella seconda e terza giornata della fiera - giovedì 26 e venerdì 27 novembre - e rappresenterà un’evoluzione coerente del percorso avviato nelle precedenti edizioni, con un impianto fortemente orientato ai contenuti, agli obiettivi applicativi e a una lettura globale delle trasformazioni in atto nel settore.
Quest'anno il focus sarà incentrato sulle tecnologie di applicazione e sugli scenari internazionali emergenti, mantenendo una visione sistemica che integra innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale, modelli produttivi e dinamiche di mercato.
“Interpoma Congress si inserisce in un percorso di continuità che negli ultimi anni ha affrontato le grandi trasformazioni della melicoltura, dalla genetica al digitale - ha spiegato Walter Guerra, Laimburg research centre e coordinatore del Congress - Le tecnologie di applicazione sono centrali per tradurre l’innovazione in pratiche concrete, e di ampliare lo sguardo su un’area strategica come l’America Latina. L’obiettivo è offrire contenuti scientifici solidi e una visione globale, a supporto delle scelte future degli operatori del settore”.
La prima giornata del Congress, giovedì 26 novembre, intitolata New approaches in spraying technology. Efficiency meets sustainability, sarà dedicata alle tecniche di applicazione, considerate oggi uno snodo strategico per una melicoltura più efficiente, precisa e sostenibile. Il modulo analizzerà la loro evoluzione, approfondendo il ruolo di sistemi di irrorazione avanzati, sensoristica, droni e strumenti digitali per la protezione del melo in campo.
Accanto agli aspetti tecnologici, il Congress affronterà temi trasversali già centrali nelle edizioni precedenti, come la riduzione degli input, l’ottimizzazione delle risorse e il contributo delle tecnologie applicative agli obiettivi di sostenibilità del settore. L’obiettivo è offrire ai partecipanti una panoramica concreta delle soluzioni oggi disponibili e delle prospettive di sviluppo a breve e medio termine.
Nella seconda giornata, venerdì 27 novembre, dal titolo Regional chances and global challenges: Latin America in focus lo sguardo sarà allargato al contesto internazionale, con un focus inedito sull’America Latina, area mai trattata in modo così approfondito in precedenza. Il modulo affronterà il tema da una prospettiva produttiva, tecnologica e commerciale, analizzando il ruolo della regione nei flussi globali della mela e le sue interazioni con i mercati europei e internazionali.
Attraverso i contributi di speaker provenienti da Brasile, Cile e Messico, la sessione di studio metterà in relazione le specificità regionali con le sfide globali del settore: innovazione tecnologica, sostenibilità, competitività, logistica e dinamiche di import/export. Un approccio che rafforza la vocazione del Congress ad offrire una lettura globale e comparata della melicoltura.