Nel settore dell'autotrasporto la calma è tornata, ma non troppo. Il fermo nazionale dell’autotrasporto previsto dal 25 al 29 maggio è stato sospeso dopo l’incontro del 22 maggio a Palazzo Chigi tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i ministri competenti e le associazioni di categoria.
A comunicarlo è stata Unatras, che ha deciso di revocare la mobilitazione in seguito all’accordo raggiunto con il Governo.
Tra le misure concordate figurano un credito d’imposta da circa 300 milioni, tempi più rapidi per il recupero del rimborso accise e la possibilità di rinviare alcuni versamenti fiscali. Prevista inoltre la creazione di un tavolo permanente al ministero dei Trasporti e la ricostituzione della Consulta generale dell’autotrasporto e della logistica.
Unatras ha definito la sospensione del fermo "un gesto di responsabilità", sottolineando però che sarà necessario verificare l’attuazione concreta degli impegni annunciati dall’esecutivo.
Le misure al centro dell’accordo
Secondo Anita, l’associazione di Confindustria che rappresenta le imprese del trasporto merci e della logistica, il pacchetto approvato consente di compensare almeno in parte gli effetti del taglio delle accise sui mezzi più recenti.
Il presidente Riccardo Morelli ha spiegato che lo stanziamento complessivo comprende 200 milioni aggiuntivi rispetto ai fondi già previsti in precedenza.
Il Governo ha inoltre ridotto da 60 a 30 giorni il termine per utilizzare i crediti maturati sui rimborsi accise e ha previsto una sospensione temporanea di imposte e contributi tra giugno e luglio.
Per Anita si tratta di un riconoscimento del ruolo strategico dell’autotrasporto nella continuità delle filiere produttive e distributive. Resta però aperto il tema dell’aumento dei noli marittimi, che continua a incidere sui collegamenti con le isole maggiori.
Le valutazioni delle associazioni
Anche Alis ha espresso soddisfazione per l’esito del confronto con il Governo. Il segretario generale Marcello Di Caterina ha ricordato che il rafforzamento del credito d’imposta sui carburanti va nella direzione delle richieste avanzate nelle settimane precedenti dall’associazione.
Più cauta la posizione di Assotir. Il segretario generale Claudio Donati ha parlato di un passaggio importante sul piano politico, mentre la presidente Anna Vita Manigrasso ha sottolineato che gli interventi restano legati all’emergenza energetica e non risolvono le criticità strutturali del comparto, a partire dalla pressione sui piccoli operatori e dalla difficoltà di adeguare le tariffe.
Trasportounito critica l’intesa
Resta invece negativa la valutazione di Trasportounito. Il segretario generale Maurizio Longo ha giudicato insufficienti le misure concordate, sostenendo che il rinvio dei versamenti e la riduzione dei tempi per il recupero delle accise abbiano effetti limitati sulle imprese.
Secondo l’associazione, il settore avrebbe bisogno di interventi strutturali sul funzionamento del mercato dell’autotrasporto e sui rapporti con la committenza, più che di misure emergenziali legate al caro carburanti.
Insomma, per ora le merci viaggiano. Ma l'equilibrio è instabile.