Siccità prolungate, ondate di calore e risorse idriche sotto pressione rendono la gestione dell’acqua una delle sfide decisive per l’agricoltura. È su questo tema che Arrigoni concentra la propria partecipazione a Eima International 2026, in programma a Bologna dal 10 al 14 novembre, portando al centro dell'attenzione gli schermi termoriflettenti Prisma e Robuxta soluzioni che contribuiscono a migliorare il microclima delle colture e a ridurre le perdite d’acqua per evaporazione. La fiera sarà anche l’occasione per presentare in anteprima il nuovo catalogo del gruppo, che riunisce reti e film in un approccio integrato per la protezione delle colture.
L'agricoltura assorbe il 70% dei prelievi mondiali di acqua dolce, c'è un problema
A confermare quanto sia urgente intervenire su questo fronte sono anche i numeri: l’agricoltura assorbe circa il 70% dei prelievi mondiali di acqua dolce e, secondo la Fao, entro il 2050 la produzione irrigua dovrà crescere di oltre il 50%, mentre l’acqua disponibile potrà aumentare al massimo del 10%. Accanto all’efficienza degli impianti irrigui, assume quindi rilievo la possibilità di ridurre l’evaporazione intervenendo sulle condizioni climatiche intorno alle piante.
Meno evaporazione, senza rinunciare alla luce
Su questo fronte il reparto ricerca e sviluppo Arrigoni ha condotto prove in campo su 25 tessuti diversi, utilizzando metodologie basate sui riferimenti Fao e il calcolo dell’evapotraspirazione di riferimento (ETo) secondo la formula di Penman-Monteith. I risultati dei test estivi, effettuati con temperature massime superiori a 31 °C, mostrano una riduzione dell’acqua persa per evaporazione compresa tra il 40% e il 50% sotto gli schermi Prisma e Robuxta, rispetto a un’area scoperta. A fare la differenza, tuttavia, non è soltanto la quantità di ombra prodotta, come dimostra il confronto tra i diversi livelli di ombreggiamento.
In particolare, Prisma e Robuxta Ldf, con il 30% di ombreggiamento, hanno registrato una riduzione del 40% l’acqua persa per evaporazione, mentre la versione Mdf, caratterizzata da un ombreggiamento del 49%, ha raggiunto il 46%. Invece nel caso di una copertura totale, che impedisce alla luce di raggiungere la coltura, ha fatto registrare un calo del 75%. Il confronto mette in evidenza un aspetto rilevante per la gestione agronomica: una maggiore percentuale di ombreggiamento non si traduce necessariamente in un risparmio idrico proporzionale. Gli schermi termoriflettenti Arrigoni consentono, infatti, di contenere sensibilmente l’evaporazione mantenendo un adeguato apporto luminoso alla coltura.
Oltre l'ombreggiamento la gestione del calore
"Le prove ci hanno mostrato che la percentuale di ombreggiamento, da sola, non basta a spiegare il risparmio idrico: conta anche quanto calore lo schermo riesce a respingere", spiegano gli agronomi Arrigoni coinvolti nelle sperimentazioni. "Per l’agricoltore significa poter proteggere la coltura dallo stress idrico senza sacrificare la luce di cui ha bisogno. Ridurre l’acqua persa per evaporazione significa contenere le dispersioni e contribuire a una gestione più efficiente dell’irrigazione, soprattutto nei periodi in cui la risorsa è più scarsa".
A spiegare queste prestazioni è la tecnologia termoriflettente: la superficie bianca contribuisce a respingere la componente della radiazione solare responsabile del riscaldamento, limitando lo stress termico e favorendo condizioni più equilibrate per le colture. A questa azione si aggiunge l'elevata capacità di diffusione della luce, che migliora la qualità della radiazione Par, contribuisce a eliminare i punti caldi e favorisce una crescita più uniforme delle colture. Quanto a Robuxta, la struttura rinforzata con monofilo, garantisce maggiore resistenza meccanica mantenendo le prestazioni termoriflettenti.
Il lavoro svolto si inserisce nel percorso di ricerca del Gruppo, già sostenuto dalle evidenze della sperimentazione indipendente Acse condotta in Francia nel 2023. Nel complesso, i risultati confermano un principio importante: la gestione dell’acqua può iniziare prima ancora dell’irrigazione, attraverso soluzioni che intervengono sul microclima e contribuiscono a ridurre le perdite per evaporazione.
Il nuovo catalogo: dalle singole referenze alle soluzioni per le colture
Accanto al tema del risparmio idrico, la partecipazione a Eima segnerà anche un'altra tappa nel percorso di evoluzione di Arrigoni, con la presentazione in anteprima del nuovo catalogo di Gruppo. Il progetto riunisce reti e film in un’unica proposta organizzata per applicazioni colturali: non soltanto prodotti, quindi, ma soluzioni da individuare in base alle esigenze agronomiche, anche attraverso l’impiego complementare di materiali diversi. Un approccio che punta a valorizzare non solo l'offerta del Gruppo, ma anche ilservizio al cliente: il catalogo fornisce infatti indicazioni sulla disponibilità dei prodotti, tra referenze pronte a stock e soluzioni su ordinazione.
"L’agricoltura dei prossimi decenni dovrà produrre di più con meno acqua, meno energia e in un clima sempre meno prevedibile. Noi crediamo che una parte della risposta sia già qui, nei materiali: un tessuto può cambiare il microclima di una coltura, proteggerla dal caldo, farle risparmiare acqua. Il nuovo catalogo nasce da questa convinzione, non è un elenco di prodotti, ma la sintesi di tutto ciò che abbiamo imparato in anni di ricerca e di lavoro in campo, messa a disposizione di chi coltiva", dichiara Patrizia Giuliani, direttore commerciale di Arrigoni Spa.
Fonte: Arrigoni