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04 marzo 2026

Arance, Barbera punta sulle extra rosse

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Una concentrazione di antociani fino a 650 mg/l, circa quattro volte superiore rispetto ai livelli medi di molti cloni tradizionali di arancia rossa (circa 160 mg/l). È questo il dato tecnico che distingue le extra rosse Barbera, progetto esclusivo del Gruppo con sede alle pendici dell’Etna con marchio già registrato. 

Alessandro Barbera, titolare e direttore generale del Gruppo Barbera, commenta: “La super pigmentazione della polpa, sintetizzata nel claim Mai vista una rossa così!, è il risultato di un percorso agronomico mirato. Il progetto nasce con l’obiettivo di proporre al mercato nazionale un’arancia rossa caratterizzata da un’elevata intensità cromatica interna, oggi sempre più richiesta dai consumatori”. 

Selezione genetica e scelte agronomiche 

La pigmentazione dipende innanzitutto dal fattore genetico: solo le varietà Moro, Tarocco e Sanguinello sono in grado di sviluppare naturalmente antociani. All’interno di queste, Barbera ha individuato i cloni più performanti (Moro v.c.r., Tarocco rosso v.c.r., Tarocco ippolito e Sanguinello moscato) attraverso attività di ricerca nel campo sperimentale aziendale. 

Determinanti anche le scelte sui portinnesti, selezionati per favorire l’accumulo di antociani anche a fronte di una resa inferiore: circa 60 kg per pianta contro gli oltre 80 kg dei portinnesti più diffusi. Una strategia che privilegia la qualità e l’intensità della polpa rispetto ai volumi produttivi. Il ruolo del territorio e della tecnologia 

Fondamentale è lo stress termico: le escursioni tra giorno e notte stimolano la pigmentazione e la produzione di antociani, purché le temperature non scendano sotto la soglia critica di 0 gradi C. Gli agrumeti Barbera, situati a circa 400 metri sul livello del mare, beneficiano di condizioni particolarmente favorevoli. A supporto interviene inoltre l’innovazione tecnologica: il calibro aziendale è dotato di un sistema di video-analisi non distruttiva che misura la pigmentazione interna e consente di classificare con precisione le arance extra rosse rispetto alle rosse tradizionali, garantendo uniformità qualitativa alla linea premium. 

I risultati di mercato 

Nel 2025, in collaborazione con una primaria insegna della Gdo, il Gruppo ha condotto un test commerciale con posizionamento premium. In poche settimane le extra rosse hanno raggiunto il 30% della quota a valore e il 20% a volume, con sole tre referenze rispetto alle dodici delle rosse tradizionali e con un significativo differenziale di prezzo. Il tasso di riacquisto si è attestato intorno al 66%. 

Per la stagione 2026 la sperimentazione è stata estesa a sette catene distributive in diverse regioni italiane. Con extra rosse, Barbera punta a rilanciare l’arancia rossa, come prodotto di eccellenza superando la competizione basata esclusivamente sul prezzo. 

Colore della polpa, gusto, shelf-life e profilo salutistico legato agli antociani sono gli asset su cui il Gruppo intende costruire un posizionamento premium stabile sul mercato nazionale, replicando il percorso già consolidato nei mercati esteri serviti da oltre vent’anni.


Fonte: Barbera

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