Proprio nel giorno dell’inaugurazione di Marca by BolognaFiere 2026, dedicata a private label e Mdd, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha dato il via all’indagine conoscitiva sul ruolo della Grande distribuzione organizzata (Gdo) nella filiera agroalimentare.
Nel mirino finiscono soprattutto le politiche di acquisto delle grandi catene, le condizioni contrattuali, il ruolo delle centrali d’acquisto e le dinamiche legate allo sviluppo delle marche del distributore.
Secondo i dati richiamati dall’Antitrust, tra ottobre 2021 e ottobre 2025 i prezzi dei beni alimentari sono aumentati del 24,9%, a fronte di un 17,3% in più dell’indice generale dei prezzi al consumo, con uno scarto di quasi 8 punti.
Nello stesso periodo i volumi di vendita sono calati di circa il 7,8%, confermando la sensazione di un “carrello più vuoto a parità di spesa” denunciata da famiglie e associazioni dei consumatori.
L’indagine punterà ad analizzare come si distribuisce il valore tra agricoltura, industria e distribuzione, verificando se gli squilibri di forza nei rapporti tra Gdo e fornitori abbiano compresso i margini a monte senza tradursi in vantaggi per il consumatore finale.
Operatori, associazioni e soggetti interessati potranno inviare osservazioni all’Autorità nelle prossime settimane, contribuendo al quadro che l’Antitrust utilizzerà per valutare eventuali interventi successivi.