23 settembre 2026

Agripat rinnova il Cda, Mattei confermato presidente

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Agripat ha rinnovato il proprio Consiglio di amministrazione durante l’assemblea dei soci che si è svolta il 9 settembre. Il nuovo Cda resterà in carica per il prossimo triennio.

Luca Mattei, 40 anni, agricoltore di Budrio, in provincia di Bologna, è stato confermato presidente di Agripat. Sarà affiancato dai vicepresidenti Michele Bellan, di Chioggia, e Gabriele Padovani, di Faenza (Ravenna). Gli altri membri eletti nel Consiglio di amministrazione sono Francesca Maugeri, Andrea Mirri, Cristian Ricci, Augusto Taccone, Francesco Gabriele Tarallo e Denis Tiengo.

Il nuovo gruppo di lavoro, sottolinea Agripat, si distingue per un’età media di 49 anni e per la presenza di imprenditori agricoli siciliani poco più che trentenni. Il Consiglio di amministrazione è composto esclusivamente da coltivatori di patate soci dell’organizzazione.

Dal Bolognese alla Sicilia

Agripat rappresenta produttori di patate attivi nelle principali aree del comparto nazionale. Nel Consiglio trovano spazio le zone pataticole del Bolognese, con sede a Villanova di Castenaso, il Siracusano in Sicilia, il Fucino in Abruzzo, le aree sabbiose venete e ferraresi e la Romagna.

L’organizzazione ribadisce nei propri documenti costitutivi l’obiettivo di tutelare e valorizzare la produzione e la commercializzazione delle patate, promuovendo la partecipazione attiva dei soci e favorendo una programmazione indispensabile per il funzionamento di una filiera organizzata.

“L’impegno di Agripat è chiaro: proseguire nella tutela e nella valorizzazione della produzione e della commercializzazione delle patate, favorendo una programmazione essenziale per il funzionamento di una filiera organizzata”, afferma Luca Mattei.

Il confronto con le istituzioni

Agripat continuerà a partecipare al costante aggiornamento della normativa agricola specifica del settore pataticolo e a collaborare con le istituzioni competenti, presentando proposte e richieste di deroga per sostenere i soci nel contenimento delle difficoltà che affrontano quotidianamente.

L’ultima campagna di raccolta, ricorda l’organizzazione, è stata caratterizzata da eventi meteorologici estremi e temperature elevate per periodi prolungati, che hanno creato notevoli criticità nella coltivazione delle patate. Un quadro comune a gran parte dell’Europa, dove siccità e ondate di calore hanno inciso pesantemente sulle rese, portando gli stoccaggi ai minimi storici.

In questo contesto Agripat indica come priorità il contributo dell’intera filiera per sostenere il reddito delle aziende agricole.


Fonte: Agripat


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