Politiche agricole

16 marzo 2026

Agricoltura risolve i problemi non li crea

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Una riflessione, dati alla mano, in merito ai luoghi comuni che circolano su agricoltura e zootecnia, per riportare il dibattito su basi concrete. È questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa da Regione Lombardia con l’assessore all’Agricoltura Alessandro Beduschi, presentata oggi a Mantova e dedicata al rapporto tra attività agricole, qualità dell’aria e tutela delle risorse naturali.

“La narrazione secondo cui agricoltura e zootecnia sarebbero incompatibili con l’ambiente è semplicemente sbagliata - ha dichiarato Beduschi - perché le aziende agricole sono i primi custodi del territorio: mantengono i sistemi irrigui, preservano i suoli, gestiscono prati stabili e paesaggi rurali che altrimenti rischierebbero l’abbandono. In Lombardia la zootecnia è parte integrante dell’economia circolare: valorizza sottoprodotti agricoli, produce fertilizzanti organici e contribuisce alla produzione di energia rinnovabile come biogas e biometano”.

Le polveri sottili? Non per l'agricoltura ma a causa del traffico

Per quanto riguarda la qualità dell’aria, a esempio, il contributo dell’agricoltura alla formazione del particolato fine è di tipo secondario, legato alla presenza di ammoniaca che in determinate condizioni può contribuire alla formazione di PM10 e PM2,5. Il particolato primario deriva invece in larga parte da traffico, riscaldamento civile e attività industriali, che rappresentano la quota più consistente delle emissioni complessive.

La gestione dell’azoto in agricoltura è regolata da norme europee molto stringenti. Gli agricoltori operano attraverso piani di fertilizzazione che mirano a soddisfare il fabbisogno delle colture rispettando i limiti previsti dalla normativa sui nitrati. Regione Lombardia sostiene inoltre da tempo l’utilizzo delle matrici organiche – effluenti e digestati – all’interno di sistemi agricoli circolari, riducendo la dipendenza da fertilizzanti azotati minerali.

Investimenti in agricoltura 4.0

“Negli ultimi quindici anni - ha ribadito l’assessore Beduschi - la zootecnia è inoltre tra i comparti che più hanno investito in innovazione tecnologica: agricoltura 4.0, sensori, robotica, intelligenza artificiale, gestione dei dati, miglioramento genetico e sistemi di precision farming stanno trasformando profondamente il settore”.

Un altro tema spesso al centro del dibattito riguarda l’uso dell’acqua. In condizioni ordinarie circa l’80% dell’acqua utilizzata dalle colture deriva dalle precipitazioni, mentre l’irrigazione interessa soprattutto la stagione primaverile ed estiva. Il mantenimento dei suoli agricoli e la loro corretta gestione contribuiscono inoltre alla ricarica delle falde e alla resilienza del territorio rispetto agli eventi climatici estremi.

“Il punto fondamentale - ha concluso Beduschi - è che senza agricoltura non esiste gestione attiva del territorio. Le aziende agricole non sono un problema da ridurre, ma un alleato fondamentale per la tutela dell’ambiente, della biodiversità e delle risorse naturali”.

Gli investimenti della Regione 

Regione Lombardia ha accompagnato negli anni questo percorso con importanti politiche di sostegno agli interventi ambientali e allo sviluppo sostenibile delle aziende agricole.

Le misure agroambientali del Programma di sviluppo rurale hanno destinato 81,5 milioni  nel periodo 2015-2019 e 43,6 milioni tra il 2020 e il 2023. Nel bacino del Mincio, nelle ultime due programmazioni del Psr, 188 aziende agricole hanno beneficiato di 75,8 milioni  di contributi, generando 186 milioni di investimenti complessivi.

Parallelamente, negli ultimi 15 anni sono stati investiti quasi 10 milioni in interventi di bonifica e irrigazione nei comuni lombardi del bacino del Mincio, opere fondamentali per la gestione sostenibile delle risorse idriche e la tutela del territorio.


Fonte: Regione Lombardia 

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