Politiche agricole

07 settembre 2026

Agea: dall'assicurazione alla gestione del rischio

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Nel suo intervento per l'inaugurazione della fiera La Nuova Millenaria a Gonzaga - in un territorio in cui l'agricoltura rappresenta il cuore pulsante dell'economia reale - il direttore di Agea, Fabio Vitale, ha presentato questa mattina una svolta strategica per il settore: il passaggio definitivo dall'assicurazione del danno alla gestione intelligente del rischio.

Eventi estremi ormai strutturali

L'intervento giunge in un momento cruciale per il territorio mantovano, ferito dal violento fortunale di fine agosto. Di fronte a cambiamenti climatici che rendono eventi estremi come grandinate e alluvioni un rischio strutturale e non più eccezionale, Vitale ha sottolineato l'urgenza di riformare un sistema nazionale giudicato ormai troppo complesso, frammentato e rallentato da lunghi adempimenti burocratici

L'obiettivo dichiarato è una semplificazione radicale: eliminare i passaggi superflui per consentire agli agricoltori di concentrarsi esclusivamente sulla terra, sull'innovazione e sugli investimenti piuttosto che sulla compilazione di moduli amministrativi.

La proposta 

Per sostenere concretamente le aziende agricole e accelerare l'erogazione dei ristori legati alle polizze assicurative, il direttore di Agea ha avanzato proposte operative chiare, basate sul know how tecnologico dell'Agenzia: in primo luogo la Digital Risk Identity e il rating di rischio - introdurre nel fascicolo aziendale un profilo di rischio specifico e individuale per ogni singola impresa, coltura e particella agricola. Questo rating di affidabilità, costruito su parametri oggettivi e trasparenti, non avrà finalità punitive. Al contrario, premierà con condizioni contrattuali migliori, tariffe agevolate e procedure più snelle tutte le aziende che riducono attivamente il rischio investendo in misure di prevenzione - come reti antigrandine, bacini di accumulo o sensoristica avanzata. 

Inoltre, Vitale ha puntualizzato che superare la rigidità della perizia tradizionale è possibile: si valorizzano i dati già disponibili tramite satelliti, radar meteorologici e stazioni certificate così da “non dover mandare un uomo a verificare quello che la tecnologia ha già oggettivamente misurato". Questo può garantire pagamenti molto più rapidi agli agricoltori perché laddove il danno è evidente e misurato dai sensori, il processo si attiva autonomamente per avviare subito la liquidazione.

Si parte da Gonzaga

Vitale ha chiuso il suo intervento con la Proposta di Gonzaga: conoscere, prevenire, misurare, pagare. Un nuovo modello nazionale, in altre parole, che ridisegna la gestione del rischio agrario applicando il principio del once only, per cui il dato viene acquisito una sola volta dall'amministrazione e riutilizzato senza costringere l'agricoltore a fornire informazioni che il sistema già possiede.

È questa la transizione verso la scienza del rischio che richiede, ha sottolineato Vitale, anche un'evoluzione degli intermediari. Occorre infatti ripensare profondamente il ruolo dei consorzi di difesa: non più intermediari burocratici ma veri e propri risk management hub territoriali, cioè centri di eccellenza per la consulenza, la formazione, l'analisi preventiva e l'assistenza alle imprese nella scelta delle coperture più adatte.


Fonte: Agea

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