Politiche agricole

04 giugno 2026

Agea: anno record con 10 miliardi erogati

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In occasione della presentazione del secondo Annual Report Agea alla Tenuta Pantano Borghese, davanti a oltre 350 ospiti – in larga parte rappresentanti del mondo agricolo – l’Agenzia ha annunciato un risultato senza precedenti: nel 2025 sono stati erogati oltre 10 miliardi, con un incremento del 24,8% rispetto all’anno precedente. Dal 2023 a oggi, le risorse immesse nel sistema primario superano i 15 miliardi.

Agricoltura come infrastruttura strategica

L’agricoltura si conferma un pilastro dell’economia italiana, con un sistema agroalimentare che vale più di 700 miliardi e contribuisce per circa il 15% al Pil. In questo contesto Agea evolve da semplice ente erogatore a infrastruttura pubblica strategica, capace di garantire stabilità finanziaria e competitività internazionale a un comparto che detiene la leadership europea per valore aggiunto agricolo, superiore ai 44 miliardi.

Risorse in crescita e gestione efficiente

La crescita delle erogazioni ha riguardato tutti i principali strumenti di sostegno. Lo sviluppo rurale, attraverso il Feasr, ha superato i 5,1 miliardi, mentre gli aiuti diretti del Feaga hanno raggiunto i 4,4 miliardi. Gli aiuti agli indigenti hanno toccato i 182 milioni e gli aiuti nazionali i 241 milioni. L’Agenzia ha inoltre azzerato il rischio di disimpegno automatico dei fondi europei per lo sviluppo rurale 2014-2022, con un utilizzo delle risorse superiore al 99%.

La nuova metrica della performance

Dietro questi risultati ci sono territori, imprese, comunità e competenze, ma anche la solidità istituzionale dell’Agenzia. Come sottolinea il direttore Fabio Vitale, la nuova metrica di Agea non riguarda solo quanto si paga, ma come e quando si paga. Il vero indicatore di performance è la qualità del servizio: tempestività, prevedibilità e affidabilità. L’obiettivo è un’amministrazione capace di anticipare i bisogni degli agricoltori, trasformando il dato in una leva di governo e in un asset strategico per la competitività del Paese.

Il ruolo del capitale umano

Un ruolo centrale è stato attribuito al capitale umano di Agea. Nel 2025 l’Agenzia ha avviato un potenziamento organico e formativo che ha superato gli standard minimi previsti dal Decreto Zangrillo, posizionando il personale come leva strategica per sostenere innovazione, modernizzazione e trasformazione organizzativa.

La rivoluzione digitale

Il cuore della trasformazione è la rivoluzione digitale. Il progetto Ageait, previsto dal Ddl “Coltivaitalia”, trasforma Agea in un polo tecnologico pubblico. L’Agenzia gestisce oggi oltre 230 terabyte di dati e ha internalizzato competenze avanzate in cybersecurity, intelligenza artificiale e monitoraggio satellitare. Attraverso la Carta nazionale dell’uso del suolo e l’Ams, i controlli sulle superfici sono continui e riducono le contestazioni a posteriori. Con il nuovo Comitato strategico per l’Ia, il Sistema informativo agricolo nazionale evolve da piattaforma burocratica a strumento di intelligence pubblica, capace di prevenire anomalie prima della finalizzazione delle domande.

Legalità e prevenzione

Nel 2025 Agea ha rafforzato anche il presidio della legalità e della sostenibilità sociale, adottando un modello basato sulla prevenzione e sull’analisi predittiva. La strategia Arachne-Sas ha permesso di isolare oltre 2.200 posizioni a rischio elevato su più di 56.000 beneficiari analizzati. Il recupero delle risorse pubbliche attraverso il Registro debitori ha superato i 73 milioni. La Corte dei conti ha riconosciuto il cambio di paradigma introdotto dall’Agenzia, che passa dalla repressione alla prevenzione degli illeciti.

Un ruolo significativo è svolto da Agecontrol, società pubblica partecipata al 100% da Agea e attiva nei controlli del settore agroalimentare. Nel 2025 ha effettuato 116.788 interventi su aiuti per circa 667 milioni di euro e certificato 655.000 tonnellate in import e 659.000 in export, per un valore commerciale dell’export pari a circa 1,45 miliardi.

L’Annual Report 2025 celebra il consolidamento di un modello istituzionale moderno, orientato alla competitività internazionale e alla resilienza del comparto agricolo. Agea si posiziona come benchmark internazionale, con collaborazioni avviate con Paesi come Ucraina, Georgia e Uzbekistan.

Verso la Pac post-2027

Guardando alla Pac post-2027, l’Agenzia punta su accessibilità, reciprocità normativa e ricambio generazionale. Tra il 2023 e il 2025 sono stati erogati 73 milioni destinati ai giovani agricoltori. L’obiettivo è valorizzare i 4 milioni di ettari oggi incolti ma potenzialmente “pagabili”, per riportare la superficie coltivata nazionale oltre i 13 milioni di ettari. Grazie alla mappatura del suolo, Agea può indicare anche le colture più adatte ai diversi territori, favorendo circuiti virtuosi e rafforzando la capacità degli agricoltori di fare sistema con la pubblica amministrazione.


Fonte: Agea 

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