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04 settembre 2026

Addio codice Ean? La transizione ai codici 2D è già avviata

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Il codice a barre lineare (Ean/Upc), protagonista per 50 anni delle casse dei supermercati, potrebbe presto lasciare spazio a una tecnologia più ricca e versatile. È l’obiettivo di Sunrise 2027, l’iniziativa globale di GS1 lanciata nel 50esimo anniversario del primo “bip” della storia dei barcode, quando 22 aziende leader mondiali del largo consumo hanno firmato una dichiarazione congiunta per chiedere che retailer e produttori adottino, entro dicembre 2027, i codici 2D standard GS1 (QR code standard GS1 e GS1 DataMatrix).

Lo spiega Fabio Bignardi, esperto di packaging, tracciabilità e standard GS1, in un post su LinkedIn, ricostruendo i termini e le implicazioni della transizione.

Cosa cambia tecnicamente

L’obiettivo tecnico di Sunrise 2027 è chiaro: entro fine 2027 i sistemi Pos di tutto il mondo dovranno essere in grado di leggere sia i barcode 1D tradizionali sia i nuovi codici 2D. Non è previsto l’obbligo di implementare da subito tutte le funzionalità del 2D, ma le aziende sono invitate ad anticipare la transizione.

Nel periodo di transizione si adotta il dual-marking: prodotto con entrambi i codici in etichetta, per garantire continuità operativa e al tempo stesso avviare la migrazione verso il nuovo standard.

Perché conviene farlo

Il Qr-code o il DataMatrix GS1 possono veicolare molte più informazioni del barcode lineare: lotto, scadenza, istruzioni di riciclo, dati di sostenibilità, link a contenuti digitali via GS1 Digital Link. Tutto reso facilmente accessibile tramite smartphone, ampliando l’esperienza dei consumatori e aprendo nuove possibilità di tracciabilità, marketing e gestione del fine vita del prodotto.

Chi ha aderito

I 22 firmatari originari (giugno 2024) della dichiarazione congiunta rappresentano un gruppo con oltre 1.500 miliardi di dollari di valore di mercato complessivo, attivo in oltre 160 paesi.

Tra i produttori figurano: Barilla Group, Dr. Oetker, L’Oréal, Master Kong (Tingyi Holding Corp.), Mengniu Group, Mondelēz International, Nestlé, Savencia Fromage & Dairy, The J.M. Smucker Co., The Procter & Gamble Company, Tsingtao Beer Ltd., WH Group (Henan Shuanghui Development Co.), Yili Group Food. Tra i retailer: 7-Eleven (CP ALL Thailand), AS Watson, Carrefour, IGA, Lidl International, Metro, Migros Ticaret A.S. Tra i marketplace: Alibaba.com (Taobao & Tmall Group), JD.com Group.

Ad agosto 2024 si sono aggiunti Albert Heijn e Auchan Retail International, ampliando il fronte dei retailer coinvolti.

Cosa significa per la filiera

La transizione non è solo tecnica. È un’opportunità per rendere il packaging più informativo, tracciabile e interattivo, allineandosi a un retail sempre più digitale e omnicanale. Per produttori e distributori significa investire in anagrafiche prodotto, sistemi di stampa e lettura, integrazione con i flussi logistici e di marketing. Per i consumatori, la possibilità di accedere a informazioni più complete e verificate direttamente dallo smartphone.

Il “bip” del barcode non scomparirà domani. Ma la direzione è tracciata: il futuro passa dal codice 2D.

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