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Packaging e Tecnologie

Il frutteto che verrà? Sostenibile e sicuro

Tra elettrico e precisione, in mostra a Eima le soluzioni a basso impatto economico e ambientale

Il futuro dei frutteti è preciso, sostenibile e sicuro. E’ quanto emerge, in sintesi, dalla 45esima edizione di Eima International, rassegna internazionale della meccanica agricola in corso in questi giorni (9-13 novembre) a Bologna. 

“Il futuro del settore si gioca sull‘innovazione e sulle nuove professionalità”, ha dichiarato Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, intervenendo al convegno Agricoltura del futuro tecnologie e innovazione. “E l’innovazione – ha proseguito – non deve essere intesa solo come macchine all’avanguardia che lavorano nei campi e nei frutteti. Ma anche come strumento per accrescere la redditività dei produttori”.

Per accrescere la produttività dei produttori, occorre produrre di più con meno. E per produrre di più con meno sono due gli alleati: l’azzeramento dei consumi di carburante e l’ottimizzazione delle risorse.

L’elettrificazione è il futuro

In questa direzione va il nuovo mezzo a propulsione full-electric messo a punto da Antonio Carraro. Al momento si tratta di un concept che monta un motore elettrico di 25 kW (33,5 cavalli) e batterie della capacità di 32 kWh (tensione di lavoro a 640 Volt) che può impiegare sia le attrezzature convenzionali, ma ancor meglio quelle elettrificate di nuova concezione.

Sempre elettrico, e sempre ancora in forma di prototipo, è B1e, il trattore agricolo compatto (passo di 1.728 millimetri, larghezza minima di 1.322 e un peso di 2.300 chilogrammi) alimentato al 100 per cento da una batteria made in Italy presentato da Goldoni, marchio italiano acquisito nel 2021 da Keestrak.

La macchina è progettata per le applicazioni tipiche dei compatti – filari stretti di vigneti e frutteti, serre, coltivazione di ortaggi – ma anche per la manutenzione del verde. Raggiunge il suo massimo potenziale se impiegato nelle applicazioni agro‐fotovoltaiche dove contribuirà a certificare l’azienda agricola come produttrice di energia pulita in un ambiente totalmente a impatto zero.
I tempi per l’industrializzazione sono prossimi: verrà infatti distribuito a partire dall’estate del 2023.

Non un’anteprima, ma comunque presente a Bologna anche Bakus, il robot-trattore autonomo scavallante 100% elettrico della francese Vitibot e distribuito in Italia da Rinaldin Group, in grado di eseguire in completa autonomia e in condizioni di sicurezza e di qualità ottimali la maggior parte dei lavori tra i filari.

E’ disponibile in due versioni, entrambe lunghe 3,5 metri; la S ha però ha una larghezza di 1,75 metri e un’altezza di 2,0 metri, ed è indicata per i filari stretti, mentre la L, di dimensioni maggiori, è larga 1,95 metri e alta 2,5 metri.

Il full hybrid con due ore di autonomia

Sempre nell’ottica del contenimento dei consumi e delle emissioni anche il nuovo Landini REX4 full hybrid, peraltro premiato al concorso novità tecniche di Eima 2022.

REX4, grazie alla tecnologia sviluppata dal Gruppo Argo Tractors di cui Landini è parte, ha un’autonomia fino a due ore in full electric, rispondendo così sia a obiettivi di sostenibilità ambientale, sia di sostenibilità economica.

Il diserbo senza chimica

Ad alto tasso di sostenibilità anche Oxir, la proposta per il diserbo senza chimica di G.R. Gamberini – specializzato nella progettazione e produzione di atomizzatori e impolveratrici – e MET ozone experts, player del settore dei generatori a ozono – che in questa edizione di Eima hanno presentato la versione scavallante.

Nella pratica, la macchina sfrutta il potere sanificante dell’ozono, rendendo così la lotta ai patogeni sicura per l’ambiente e per gli operatori.

La versione scavallante è stata progettata per effettuare trattamenti in vigneto e frutteto con residuo zero sul terreno, nei frutti e nelle falde. In questa versione è ancora più performante rispetto al modello base contro oidio, peronospora, malattie fungine in generale e spore poiché, abbracciando i filari, accresce la superficie irrorata, dimezzando i tempi del trattamento a base di acqua ozonizzata .

Le dimensioni compatte la rendono agile tra i filari del vigneto e del frutteto grazie a due super ruote che garantiscono un buon livello di galleggiamento sia su terreni pianeggianti, sia in collina. La macchina si presta ad essere utilizzata lungo tutto il ciclo produttivo, durante la fase vegetativa, nel post-raccolta e durante la potatura.

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