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Myfruit

Fruit Logistica: non è finita qui

Il bilancio della fiera internazionale dell’ortofrutta quest’anno non è semplice. Ma non parliamo di delusione

Difficile quest’anno fare un bilancio finale su Fruit Logistica. La cosa più sensata è mettere in fila le informazioni certe. E allora iniziamo. Intanto, siamo in guerra. A poche centinaia di chilometri da Berlino, dall’Ue in generale, si combatte e si muore. E non siamo ancora usciti dalla pandemia, tra contagiati dell’ultimo minuto e famiglie in quarantena. Alcuni Paesi extra-Ue hanno cancellato i voli per l’Europa, mentre in Asia molti sono ancora in lockdown.

Cosa vi aspettavate?

Con queste premesse, cosa vi aspettavate? Corridoi strapieni e spazio espositivo da tutto esaurito? Non era questa l’edizione. Non poteva essere questa l’aspettativa. Senza dimenticare che il business si costruisce nei mesi precedenti, non certo nei tre giorni (che poi si riducono a due) in fiera.

Gennaro Velardo, presidente di Italia Ortofrutta, parla di scelta coraggiosa da parte delle aziende presenti. “Bisognava ripartire e siamo ripartiti – dice a myfruit.it – Le aziende hanno dato un forte segnale al settore nazionale e internazionale. Un segnale di resilienza e di ripartenza che induce a un certo ottimismo. Il settore è fatto di persone di speranzache hanno e danno speranza – e non disperate”.

Le impressioni (positive) delle imprese

Ci piace, dunque, salutare l’edizione 2022 di Fruit Logistica, con un pizzico di ottimismo. A Berlino in molti hanno incontrato finalmente dal vivo buyer e fornitori, rinsaldando i legami esistenti e allacciandone di nuovi.

Rita Biserni, responsabile del marketing internazionale di Alegra, racconta a myfruit.it: “Per noi la fiera è partita bene dal primo giorno, con i ritmi scanditi dai consueti incontri di lavoro. Una partecipazione proficua, determinata anche dalla presenza in fiera di operatori professionali che hanno garantito incontri di sostanza. Tutto questo nonostante una palpabile mancanza di affluenza rispetto agli altri anni”.

Allo stand de La Linea Verde si è radunato il management internazionale del Gruppo – italiano, spagnolo, francese e serbo – con aree espositive dedicate alle singole sedi che hanno presentato le proprie novità. Un momento importante di team building tra i colleghi delle sedi europee che ha confermato la realtà internazionale del gruppo.
“Abbiamo registrato una grande affluenza allo stand e ottimi riscontri per i nuovi prodotti DimmidiSì in lancio (le gamme rinnovate delle Insalatone, delle Poke Bowl e degli Estratti, ndr)”, dice a myfruit.it la direttrice marketing, Valérie Hoff.

Ottimismo anche in casa Peviani Spa. “La fiducia nelle nostre capacità ci ha spinto a partecipare a questa edizione 2022 con uno stand più grande e con la nostra squadra commerciale quasi al completo – commenta il direttore commerciale Andrea Peviani  – Siamo soddisfatti della nostra partecipazione, e dei risultati raggiunti in questi tre giorni. Abbiamo avuto l’opportunità di incontrare i nostri clienti internazionali e i nostri fornitori dell’emisfero sud, in modo da condividere gli obiettivi sia a breve, sia a lungo termine”.

Il particolare momento storico ha sicuramente tenuto lontani i curiosi, ma non gli addetti ai lavori e Simone Dalla Valle, presidente dell’Op Eurocirce di Terracina (Latina), è soddisfatto: “Sono state giornate utili a ristabilire i contatti. Soprattutto il primo giorno abbiamo avuto numerosi incontro soddisfacenti. Positivi anche i riscontri dopo il lancio della nostra Green Top App Pro per migliorare la gestione dei produttori, lo scambio di documenti e la digitalizzazione dei processi e della nuova tecnologia Shu che ci permette di allungare la shelf life dei prodotti”.

Shu, Sanitary habitat unit dell’azienda Pure Air Ion, è un purificatore di aria brevettato dalla Nasa che consente di incrementare la conservabilità delle produzioni fino a dieci giorni ed Eurocirce la sta impiegando con soddisfazione su fiori di zucca e zucchine, ma sarà presto allargata ad altri ortaggi.

Op Altamura in fiera ha lanciato la sua prima linea di insalate pronte al consumo, Mama Salad.  Così il vicepresidente, Fabio Altamura: “Non poteva esserci occasione migliore del Fruit Logistica per tornare a vivere la socialità e i contatti in presenza dopo due anni di lockdown. Certo, ci saremmo augurati di poterlo fare in un periodo storico e geopolitico diverso. Siamo molto soddisfatti di avere presentato qui la nostra nuova linea, in un packaging accattivante che ha resistito benissimo anche dopo tre giorni sotto i riflettori incandescenti della fiera. Mama Salad non è solo un inno alle mamme, ma anche il nostro tentativo di agevolarle mettendo a loro disposizione un prodotto della massima qualità e pronto al consumo”. Insomma, guardando la grafica, quell’abbraccio che, dopo due anni di isolamento, ci mancava.

Intanto, Marco Eleuteri, presidente di Op Armonia, osserva: “Speriamo che a febbraio del prossimo anno ci si avvicini alla normalità pre-Covid. Oggi, vuoi per la guerra in Ucraina, vuoi per gli strascichi della pandemia siamo ancora lontani da ciò a cui eravamo abituati a Berlino. Ma, per quanto ci riguarda, a febbraio 2023 torneremo sicuramente con le prime confezioni di clementina Perrina“.

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