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Notizie positive per il futuro dell’asparago

A conclusione di Euroasper segnali molto incoraggianti

Si è concluso Euroasper, il simposio europeo dedicato al mondo degli asparagi che si è tenuto a Granada, in Spagna, dal 20 al 23 marzo. Il simposio, come ha sottolineato il Presidente Luciano Trentini, ha registrato una grande partecipazione con oltre 160 presenze provenienti da 10 Paesi del mondo a dimostrazione dell’ampio interesse che ruota intorno a questa coltura, fino a poco tempo considerata solo di nicchia. “La produzione – come afferma Trentini – è in crescita e le potenzialità in termini di consumi sono senz’altro positive”.
Molti i temi dibattuti durante il simposio, tra i quali, quelli relativi alle modalità di consumo dell’asparago, che negli anni sono decisamente cambiate, anche grazie alla tipologia di produzione: se un tempo, infatti, l’asparago era considerato un alimento circoscritto temporalmente, ora è diventato un prodotto da consumarsi tutto l’anno. Se da una parte in Europa si produce l’asparago verde durante tutti i  primi sei mesi dell’anno, complementare risulta la produzione dell’altro emisfero. Tra gli accordi raggiunti per il futuro: riduzione dei costi di produzione, miglioramento genetico e salvaguardia dell’introito economico. Come ha affermato ancora Trentini: “L’asparago è senz’altro una coltivazione ancora in grado di soddisfare economicamente i produttori e le potenzialità sono enormi, basti considerare che il consumo domestico in Italia di asparago è pari a 2,5 Kg annui per famiglia, con un indice di penetrazione del 40% sulla popolazione italiana.”

Fonte: www.csoservizi.com

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