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Addio al tassello sul cocomero

Trova conferma scientifica il tradizionale metodo di “bussare” sul cocomero per verificarne la qualità

E’ quanto afferma un articolo pubblicato da “Spanish Journal of Agricultural Research”. L’intuizione è venuta alla professoressa del Politecnico di Huesca,Belen Diezma, per risolvere il malcontento diffuso tra i produttori,obbligati a “sacrificare” parte della loro produzione in analisi di qualità e certificazione.
L’idea di base è quella di registrare le diverse frequenze di risonanza, dopo aver colpito il frutto, catalogarle e farle analizzare da un orecchio elettronico, per poter distinguere un cocomero completamente integro da uno con cavità.

Sarà di buona qualità, quindi, il frutto con una frequenza di risonanza identica su tutta la superficie; andrà scartato, invece, quello con un suono diverso a seconda dei punti in cui viene colpito. L’apparecchio, in attesa di brevetto, permetterà così
ai produttori di abbandonare i vecchi controlli invasivi sul raccolto a favore di metodi che non rendano invendibile parte della produzione.

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