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Cina: il kiwi italiano cerca nuovi sbocchi

Ma durante una missione della MFC, le autorità di Pechino confermano che l’Italia è in ritardo rispetto agli altri paesi produttori

Una delegazione della Mediterranean Fruit Company (MFC), la società nata per favorire l’internazionalizzazione delle 27 imprese associate, ha realizzato dal 12 al 20 marzo una missione in Cina, per valutare rischi e opportunità per il sistema ortofrutticolo italiano.
In un incontro col CIQA (l’Ente nazionale cinese che sovrintende alle importazioni di frutta e che deve autorizzare le importazioni), il dott. Sigang Chen, direttore dell’Ente, ha confermato che da parte delle autorità italiane non è stato avviato alcun iter per ottenere l’autorizzazione all’import del kiwi nazionale in Cina.
Gli altri principali paesi produttori, Nuova Zelanda in testa, hanno ottenuto tale autorizzazione già da diversi anni.
Della delegazione italiana fanno parte Renzo Piraccini, Presidente MFC e direttore di Apofruit Italia (Cesena), Gianni Amidei direttore cooperativa Intesa (Faenza), Luigi Mazzoni titolare della Mazzoni SpA (Ferrara), oltre a rappresentanti della Camera di Commercio e di numerose altre imprese della filiera. Apofruit, Intesa e Mazzoni sono aziende leader della produzione a livello nazionale rappresentando complessivamente oltre il 25% della produzione italiana di kiwi.
“E’ indispensabile, dichiara Renzo Piraccini, che le autorità italiane aprano da subito un dossier kiwi con le autorità cinesi, al fine di ottenere il via libera all’export e che tale tema venga posto all’ordine del giorno del prossimo Comitato bilaterale Italia-Cina.”

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