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Indagine della Sanità: pochi residui nel 2001

La media percentuale dei prodotti agricoli che in Europa sono risultati contenere residui tocca il 3,5% contro l’ 1,3% dell’Italia

IN ALCUNI COMPARTI RESTANO GLI SPAZI PER CONSEGUIRE ULTERIORI MIGLIORAMENTI. OLIO E VINO PROMOSSI A PIENI VOTI
Ortofrutta, crollano i residui di pesticidi
Indagine della Sanità: nel 2001 la percentuale meno alta d´Europa

ROMA

Sulla sicurezza alimentare, l’Italia è ai vertici europei: nel resto dei Quindici la media percentuale dei prodotti agricoli che sono risultati contenere residui tocca il 3,5% contro, mentre da noi si scende all´1,3%. Gli italiani, quindi, possono stare più tranquilli per quanto riguarda i residui di pesticidi in frutta e ortaggi, ma non tutto è ancora al meglio. Infatti se mandarini, banane, peperoni, melanzane, cavoli e finocchi non hanno presentato irregolarità, cioè presenza di fitofarmaci kiwi, ciliegie, fragole, uva, albicocche sedani, bietole da costa, scarola, rucola e lattuga sono risultati i prodotti ortofrutticoli con livelli superiori di pesticidi. A dirlo è il rapporto annuale, riferito al 2001, sul controllo ufficiale sui residui di prodotti fitosanitari negli alimenti di origine vegetale presentato dal sottosegretario alla Salute Cesare Cursi. Sono stati analizzati 10.459 campioni di frutta, ortaggi, cereali, olio e vino e i casi di irregolarità riscontrati sono stati 113, 65 riguardanti frutta e 48 ortaggi, con una percentuale pari al 1,3%, mentre 6038 campioni, pari al 68,2% del totale analizzato, sono risultati privi di residui. Sul restante 30,5% è stata individuata una presenza di fitofarmaci entro il limite di tolleranza previsto dalla legge. Assolutamente migliori i risultati delle verifiche su vini, oli e cereali: dei 1600 campioni esaminati solo l’1,2% è risultato irregolare. In particolare tutti gli oli sono risultati in linea con la normativa sui residui, mentre solo 9 campioni di vino su 817, in percentuale l´1,1% non erano in regola. «Nel Piano Sanitario Nazionale il tema della sicurezza alimentare è predominante – ha sottolineato Cursi -. Quello evidenziato dall´indagine è un bilancio positivo, ma ora occorrono più fondi dalla prossima Finanziaria per continuare nei controlli su tutto il territorio nazionale». Tra gli obiettivi del Ministero della Salute prioritariamente occorre sviluppare attenzione maggiormente ai cereali e ai prodotti alimentari trasformati, accreditare i laboratori pubblici rafforzando la vigilanza sui prodotti fitosanitari per evitare gli effetti cronici ed acuti degli antiparassitari sul consumo dei alimenti, in particolare sui bambini. Intanto, proprio in tema di cibi sicuri, giunge un appello dall´Acu, l’Associazione Consumatori Utenti Onlus, che in Italia ha gestito la campagna sulla sicurezza alimentare, voluta dalla Commissione Europea, le cui attività in Italia si concluderanno il 31 luglio 2002: «Bisogna educare i giovani, dai primi anni di scuola, ad una nuova consapevolezza in materia di alimentazione. Questo coerentemente con le indicazioni della Commissione Europea e con il progetto italiano che ha identificato come destinatari dei contenuti della campagna i ragazzi tra i 6 ed i 18 anni».

v. cor.
La Stampa del 14/7/2002 Sezione: Speciali Pag. 19

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