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Biotruffe, maxi sequestro dei NAS

Requisite 270 tonnellate di prodotti biologici. Ma la FIAO replica che è un falso scoop.

Sul mercato vengono forniti alimenti propagandati come …

Sul mercato vengono forniti alimenti propagandati come “biologici”, ma che di “biologico” non hanno nulla. Scoppia, insomma, il caso del “falso biologico”. Un’indagine nazionale dei Nas sui prodotti da agricoltura biologica, anticipata dall’Adnkronos rivela svariate gravi irregolarità e frodi: insalata, kiwi e uva “biologici” trattati con pesticidi, olio extravergine che in realtà è di semi, mangimi “bio” a base di ogm, vietati in questo tipo di coltivazione. E merendine per bambini vendute come “biologiche” senza esserlo. La campagna di controllo dei carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazioni del ministero della Salute è stata avviata lo scorso aprile e non è ancora conclusa definitivamente: i dati aggiornati sono dell’aprile 2002 in quanto molte analisi sono ancora in corso. Ma i primi risultati sono comunque significativi: su 817 campioni analizzati, 38 non sono in regola. I Nas hanno sequestrato 5.276 confezioni per oltre 2.600 kilogrammi di merce del valore di oltre 12 mila euro.

http://www.liberazione.it/giornale/020731/LB12D689.asp

Il Manifesto riporta il commento dei Nas: “i risultati ottenuti non devono portare a una «sfiducia» verso il biologico, ma pongono il problema di maggiori controlli che tutelino i consumatori. E se non è vero che basta l’accertamento di alcune frodi per screditare tutto il virtuso mondo del biologico, l’indagine comunque rivela le prime irregolarità in un mercato talmente in crescita da indurre alcuni ad imbrogliare. L’agricoltura biologica italiana è la prima in Europa con 60 mila aziende, oltre un milione di ettari coltivati per un giro di soldi da un miliardo di euro che fa sempre più gola anche alla grande distribuzione. «Ci sono 10 enti di certificazione – spiega il maggiore Montanino dei Nas – che non riescono a smaltire le migliaia di domande in costante aumento da parte delle aziende che sempre di più cercano di ottenere la patente biologica per i loro prodotti. Per qualcuno la tentazione di fare il furbo è troppo forte; per esempio, coltiva 100 kg di lattuga regolarmente poi, per soddisfare la richiesta, ne compra altri 50 kg al mercato facendoli passare per biologici»”

la notizia completa:

Il Manifesto 31.07.02 a pagina 7 “Gli abusivi del «bio» – Sequestrati quintali di cibi biologici. Falsi.”

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