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Fragole: si prevede 3 % di produzione in meno

I dati CSO, regione per regione. In calo anche la Spagna

COMUNICATO STAMPA CSO

Fragole: continua la flessione delle superfici investite in Italia

Sono di segno negativo anche quest?anno (-3%) le previsioni del CSO per la fragola italiana ; un calo meno consistente rispetto all?anno scorso (-7,8%) ma che conferma una tendenza in atto già da alcuni anni.

E in Spagna la riduzione delle superfici scende a -20%

Ferrara 11 marzo 2002.

I risultati delle previsioni di CSO sulla fragola per il 2002 confermano la tendenza, già in atto da diversi anni, al ridimensionamento della coltura in Italia. Un ridimensionamento progressivo dovuto alla forte concorrenza in termini di costi di produzione del prodotto proveniente da Marocco e Spagna, alla difficoltà di reperimento della manodopera, ad un andamento climatico che non ha favorito la fruttificazione regolare e di qualità.

Ma le cose non stanno certo andando a gonfie vele per la Spagna che ha soffiato negli ultimi anni il primato produttivo europeo all?Italia ma si sta accingendo ad affrontare una nuova annata nera per la fragola ( si stima un calo del ? 20 % delle superfici investite nell?area di Huelva).

La riduzione complessiva delle superfici nazionali presenta comunque andamenti diversi a seconda dell?area di produzione.

Forte il calo in Piemonte ( – 24%) imputabile ad un andamento poco soddisfacente del mercato dello scorso anno per il prodotto tardivo in pieno campo.

Ancora consistente la riduzione di superfici in Emilia Romagna ( – 13%) in questo caso imputabile soprattutto a problemi di reperimento di manodopera per la raccolta.

In calo anche le superfici in Campania (? 6%) e nel Lazio ( ?5%).

I riflessi positivi della campagna dell?anno scorso si fanno sentire invece per il Veneto che diventa la prima regione di produzione della fragola e registra un +3%.

In lieve crescita anche la Basilicata (+2%), la Calabria (+3%) , il Trentino (+2%) e l?Alto Adige (+4%) dove si afferma sempre più la produzione tardiva ( da metà giugno a metà settembre). Cresce in misura consistente la fragolicoltura in Sicilia con + 30% rispetto al 2001.

A fronte della riduzione delle superfici investite a fragola si conferma la tendenza degli ultimi anni ad una razionalizzazione dell?offerta italiana attraverso la riduzione del numero complessivo delle varietà coltivate.

A questa riduzione si affianca un miglioramento della qualità dell?offerta, dovuto ad una più attenta sinergia tra scelta della varietà, caratteristiche del territorio e tecniche di coltivazione.

Dalle rilevazioni effettuate da CSO sulle varietà coltivate in Italia si possono citare le tendenze evolutive dell?anno 2002.

Per il Nord Italia risultano in crescita Maya, Onda, Patty e Tethis (in Veneto), calano invece Miss e Marmolada.

Al sud risultano in crescita Tethis, Camarosa e Paros; calano Tudla (escluso in Lazio e Sicilia) e Pajaro ( esclusa Basilicata).

Tabella dati CSO sulle superfici coltivate a fragola in Italia

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