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Agricoltura biodinamica, le aziende sono 300

Convegno a Sabaudia per i seguaci delle teorie di Rudolf Steiner

Si è tenuto a Sabaudia (Latina) dal 29 novembre al 2 dicembre il convegno “Agricoltura Biodinamica: perché” organizzato dall’Associazione per l’agricoltura biodinamica e da Demeter (Associazione per la tutela della qualità biodinamica in Italia), in collaborazione con il Ministero delle Politiche agricole e forestali. I numeri della agricoltura Biodinamica. Aziende che commercializzano la propria produzione con il marchio Demeter : 300 (il 64% nel Nord Italia). In Italia la superficie coltivata con metodo biodinamico è di 5 mila ettari (51% al Nord, 22% al Centro e 27% al Sud) con un fatturato di circa 60 miliardi sviluppato prevalentemente con trasformati
Per quanto riguarda l’ortofrutta fresca in particolare le realtà produttive più note sono, nel Lazio la cooperativa Agrilatina di Sabaudia, che su circa 200 ettari a coltiva ortaggi, cocomeri e meloni e vanta la serra a volta unica più grande d’Europa, e in Sicilia la azienda Salamita di Barcellona. I principi risalgono agli insegnamenti del filosofo austriaco Rudolf Steiner, padre della antroposofia, che già nel 1924 aveva previsto i rischi di mucca pazza poi verificatisi a distanza di alcune decine di anni. Lapo Cianfarone, presidente di AAB arriva a parlare di una superiorità dei frutti coltivati a metodo biodinamico che, a suo parere, sarebbero addirittura differenti per sapore, odore e colore. La ragione per la quale in Italia i prodotti derivanti da questa agricoltura non sono così noti sta nel successo di mercato che i produttori trovano all’estero: l’80% della produzione lascia l’Italia. (fonte: quotidiani del primo dicembre 2001: Corriere della Sera p 19, La Stampa p 22, La Repubblica p 29; D di Repubblica del 27.11.01 p 178; Il Venerdì di Repubblica del 30.11.1 p 107)

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