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Logistica e Trasporti

Autotrasporto, volano le tariffe in Europa

Sulla tratta Madrid-Parigi incrementi di oltre il 20% rispetto allo scorso semestre. In Italia tra l’8 e il 9%

Movimentare la merce in Europa costa sempre di più. A dirlo sono le rilevazioni periodiche svolte congiuntamente da Iru (International road transport union), TransportIntelligence e Upply le quali, analizzando le principali rotte internazionali, segnalano che, per esempio, sulla tratta Parigi-Madrid si registra un incremento delle tariffe pari 21,1% rispetto allo scorso semestre.

Perché le tariffe salgano?

Le tariffe dell’autotrasporto aumentano per via della legge che regola tutti i mercati: la differenza tra domanda e offerta di autotrasporto si fa sentire, il che si traduce nell’incremento costante e continuo dei costi di viaggio della merce in tutta Europa. 

Inoltre a incidere sulle tariffe dell’autotrasporto c’è anche l’aumento generalizzato dei costi del carburante e del lavoro, il che fa sì che gli autotrasportatori impongano prezzi più alti alla committenza. Proprio la voce costo del lavoro è quella che pesa di più per via dell’oramai generalizzata e cronica carenza di autisti.

A tale proposito, Iru rileva che il 34% dei conducenti europei ha più di 54 anni, mentre solo il 7% ne ha meno di 25. Il che fa presupporre che la mancanza di conducenti resterà una criticità anche nel prossimo futuro, continuando a influenzare (al rialzo) le tariffe dell’autotrasporto.

Lo scenario in Italia

Per quanto riguarda l’Italia, gli analisti stimano un aumento delle tariffe del 9% tra il primo e il secondo trimestre del 2022 sia per i trasporti spot, sia per i contratti a breve termine. Un po’ meno – ma si tratta comunque dell’8% –  per i contratti di lunga durata.

In Italia, poi, c’è anche il tema dello Stretto di Messina, il quale rappresenta un aggravio dei costi per gli autotrasportatori costretti ad attraversarlo.

A tal proposito c’è una buona notizia, ma solo per le imprese di autotrasporto che hanno sede in Sicilia. E’ stato rinnovato, a far data dal 18 settembre e fino al 28 febbraio 2023, il contributo (pari al 20% dell’imponibile delle fatture relative all’attraversamento dello Stretto) per gli autotrasportatori che attraversano con i propri mezzi (con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate) lo Stretto.

Un trend destinato a continuare

In generale si stima che l’aumento delle tariffe del trasporto stradale continuerà anche nei prossimi mesi. A meno che, la prevista contrazione economica, si traduca in una diminuzione della domanda di movimentazione delle merci.

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