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Logistica e Trasporti

Trasporto merci, turbolenza nei cieli

La merce rischia di restare a terra per carenza di personale. Francoforte chiede alle compagnie di trovare scali alternativi

Carenza di personale e caro-carburante stanno mettendo a dura prova i trasporti via aerea. Mentre i passeggeri devono fare i conti tra scioperi e ritardi che potrebbero rovinare le vacanze estive 2022, la merce rischia di restare ferma agli scali. E’ il caso di Francoforte che, piombato nel caos, sta chiedendo alle compagnie di trovare altre strade.

In Germania manca il personale

Prima è stato il turno dei voli passeggeri, ora tocca ai cargo. Gli aeroporti tedeschi soffrono di una grave carenza di personale tanto che, sul fronte del trasporto passeggeri, Lufthansa ha annunciato che annullerà più di duemila voli tra luglio e agosto.

Da qualche giorno è scoppiata l’emergenza anche per le merci: dal primo luglio scorso, l’aeroporto di Francoforte, ossia uno dei maggiori hub del traffico merci europeo, sta chiedendo alle compagnie aeree cargo (in particolare a Lufthansa Cargo e AeroLogic) di evitare lo scalo almeno fino alla fine di agosto.

Le restrizioni sono particolarmente attive per il venerdì, sabato e domenica, i giorni in cui si registrano più decolli e atterraggi di aerei cargo. A conti fatti, si tratta di circa 30 voli: se la merce deve volare, meglio cambiare gli orari degli arrivi e partenze, oppure trovare scali alternativi.

Cresce il ricorso ai cargo

Una situazione difficile, che si scontra con i numeri. Da maggio scorso, dopo l’arresto dovuto alla guerra tra Russia e Ucraina, le spedizioni aeree sono tornate a crescere negli aeroporti europei, anche italiani. Quanto a questi ultimi, Assaeroporti e Aeroporti 2030 evidenziano un incremento dei volumi del 6,5% su quelli del 2021 (e dell’1,6% sul 2019), per un totale di 98.305 tonnellate di merce movimentata.

Nei primi cinque mesi del 2022 gli aeroporti italiani hanno gestito 457.277,9 tonnellate di merce, il 6,2% in più rispetto al 2021 e il 3,7% in più rispetto al 2019.

Da agosto meno posto in stiva per le merci

In questo scenario occorre fare i conti con un altro aspetto, quello della mancanza di stiva. Dal 31 luglio prossimo, rispetto a un anno fa, per le merci ci sarà meno posto, perché cadrà la concessione, rilasciata dall’Easa (Agenzia europea per la sicurezza aerea) ad agosto 2021, di far volare i beni materiali nell’area passeggeri.

Con l’emergenza sanitaria, infatti, si era ridotto il numero dei passeggeri sui voli e al contempo era aumenta la domanda delle merci.

Così, in tutto il mondo, adattando i velivoli, le compagnie aeree avevano destinato una parte della flotta passeggeri al trasporto di beni.
Ma ora l’emergenza è finita, si torna alla normalità. E, pertanto, l’Easa ha affermato che, con la progressiva normalizzazione della situazione pandemica, questa alternativa non sarà più percorribile.

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