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Ingrosso

Dai mercati: insalate ancora alle stelle, bene angurie e uve

Riprendono quota i prezzi dei pomodori siciliani, tengono le pesche, stabili i meloni

Il gran caldo fa vendere angurie, meloni e uva e tengono le pesche. Alle stelle le insalate che nei mercati all’ingrosso arrivano a superare i 2,50 euro il kg, le ultime ciliegie hanno prezzi bassi, tengono le albicocche ma quelle di qualità.

A Rimini bene angurie, meloni e uve ma pure i fichi

Nel mercato di Rimini la fotografia della situazione è scattata da Alessandro Marchese, presidente Fedagro Rimini. “In questo periodo vanno molto bene angurie, meloni e uve. I primi si vendono con prezzi sostenuti, il brand Gusto Puro supera l’euro mentre il prodotto restante origine Mantova quota 0,60/o,65. Si vendono bene anche i meloni mantovani, ma senza l’esaltazione di prezzo come per le angurie. Il retato si vende a 1/1,20 euro il kg e il liscio 1,50. In questo periodo vendo bene pure il melone giallo che di solito si inizia a commercializzare da settembre e quota 0,80/0,90 euro”. Il terzo articolo sul podio sono le uve: “L’articolo premium con varietà Vittoria quota 2/2,50 euro il kg mentre la senza semi Arra 30 quota 4,50 euro e sta andando molto bene“.

Pesche con buon calibro oltre i 2 euro, rapporto con Coldiretti

Gli altri prodotti? “Pesche e nettarine con calibro grosso 2/2,50 mentre 0,90/1 euro le pezzature minori. Le fragole premium  sono intorno a 18 euro al collo da 2 kg mentre una fragola buona quota intorno ai 10 euro, l’origine è Trento. Per le albicocche c’è un mondo con le  premium colorate Nelson Royal Frutta  a 1,70/1,80 euro il kg, la gran parte del prodotto da 1 a 1,50 euro. Stanno tirando molto i fichi a 3,50/4 euro per il settembrino pugliese dalla Murgia“.

Le verdure? “Il pomodoro a grappolo da 1 a 1,40 euro il kg, ciliegino  1,30/1,50  e da inizio  settimana verde ovetto a 1,20/1,30 euro e il cuore di bue  veronese a 1,40 euro“.  Alessandro Marchese è anche un importante produttore di agrumi: “Ho stretto una collaborazione con Coldiretti Emilia-Romagna, produzione e commercializzazione devono andare a braccetto. Recentemente a livello nazionale sotto la regia del presidente Di Pisa abbiamo incontrato l’associazione.  Penso sia la strada giusta”. E Marchese ha fatto i suoi primi passi in questa direzione.

Il mercato siciliano di Vittoria vede la ripresa del pomodoro

E’ interessante conoscere le quotazioni del mercato di Vittoria, in provincia di Ragusa, in quanto mercato primario che fa il prezzo per l’ Italia e a livello internazionale. I prezzi sono più bassi in quanto poi si riforniscono le altre piazze. Qui per myfruit.it offre le dinamiche Giuseppe Zarba, neo presidente Fedagro, nuova adesione al sud all’associazione nazionale che rappresenta i grossisti. “Stanno riprendendo quota i pomodori, si lavora ancora sotto i costi di produzione ma si è in ripresa. Il ciliegino  oscilla 1/1,17 euro contro i 0,60 euro di qualche giorno fa, il grappolo ora raggiunge anche 1 euro, il Piccadilly 0,70 e il Pixel fino a 0,90 euro”. Questo  il prodotto più importante in questo periodo, ma ci sono anche un po’ di zucchine a 1 euro, la melanzana tonda da 0,40 a 0,50 euro il kg più imballo. C’è anche l’uva bianca da 1,10 a 1,80 più imballo”.

A Verona le insalate oltre 2,50 euro, bene il cavolfiore della Val Venosta

Andrea Bonizzi, agronomo e responsabile qualità e listino prezzi del mercato di Verona illustra le quotazioni più importanti della piazza veneta. “I cetrioli sono calati di circa 40 cent e quotano 1/1,30 euro in doppia mentre padella arriva a 1,50 euro. Le melanzane si sono stabilizzate a 0,80/1 euro la tonda, la lunga 1,10/1,20 mentre la striata 1,50 euro il kg ma ci sono pochi quantitativi. Sono aumentate  le insalate: la Gentile è sopra i 2,50, la lattuga è meno richiesta, Cappuccia sopra i 2 euro“. Va bene il cavolfiore della val Venosta a 1,20/1,30 mentre le patate varietà Spunta da Mantova quotano 0,50/0,55 e la Cologna 0,50/060 il kg.

Vediamo la frutta: “I meloni sono stabili a 0,80/1 euro, il liscio tiene botta sopra l’euro. Le angurie da 0,35/0,45 poi extra va sopra i  0,60. E’ soprattutto prodotto di Mantova. Tengono le pesche con le quotazioni della settimana scorsa. In questo periodo siamo nel pieno sviluppo della pesca locale e finisce il 15 agosto, ma c’è anche prodotto da da San Ferdinando di Puglia“. Le pesche del sud hanno quotazioni maggiori di circa 0,20 euro rispetto al prodotto locale e con i calibri maggiori quotano intorno ai 2 euro. Ci sono ancora ciliegie: la Kordia dal Trentino da 2,50 ai 4 euro  con una  media di 3/3,50 ma si tratta di quantitativi limitati.

A Cesena ampia forbice per i fichi, nettarine fino a 2,40 euro per i calibri più grossi

A Cesena vediamo le quotazioni degli agrumi che non fermano le vendite nel periodo estivo.  Sono arrivate le arance dal Sudafrica che quotano 0.80/1 euro, quelle egiziane arrivano a 1,30  e a 1,40 le spagnole. Passiamo ai limoni sudafricani 1/1,40, argentini 1/1,20 e dal paese africano arrivano i pompelmi a 1,30/180 euro il kg.

In calo le ciliegie trentine a 3,50/4.50. Ancora presenti quelle Igp di Vignola che possono raggiungere i 5 euro. le fragole trentine 5/7 euro. fichi Fioroni  con ampia forbice: 3/6 euro. Kiwi Zespri da Nuova Zelanda a 3,40/3,70 il 120/130 grammi. Le Pink Lady sempre con un buon prezzo: 2,30/2,50 euro. Le nettarine a polpa gialla da 0,80 a 2,40  per la tripla A  mentre le pesche si fermano a 2 euro. Susine Fortune 1,30/1,50, Goccia d’Oro 1/1,80 e Regina Claudia  dall’Emilia Romagna 1,80/2,50 euro, infine la Black 1,20/2 euro. Vediamo le uve: 2,50/2,60 la senza semi, la Vittoria siciliana extra fino ai 3 euro e la standard si ferma a 2 euro mentre la Black Magic può arrivare a 2,50 euro.

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