Reparto ortofrutta

11 marzo 2026

Piccoli frutti Padova, lamponi fino a 36 euro/kg

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A Padova i piccoli frutti confermano tutto il loro appeal, ma sugli scaffali della Gdo la primavera parte corta di prodotto e lunga sui prezzi. La rilevazione dell’Osservatorio Piccoli frutti – realizzata oggi 11 marzo in 20 punti di vendita di 20 insegne, per 14 gruppi distributivi – racconta un reparto che tiene, ma con forti tensioni soprattutto su lamponi e ribes.

Prezzi in salita e cambi di fornitura

I mirtilli restano la base dell’assortimento: sono presenti nel 100% dei punti di vendita, con un totale di 36 rilevazioni e prezzi che oscillano fra 11,67 e 31,92 euro il chilo, per una media di 18,7 euro/kg

Intanto, in corsia si vede il cambio di stagione: i frutti cileni stanno lasciando spazio agli spagnoli, con formati mediamente più piccoli perché il prodotto è ancora poco e le quotazioni sono in aumento.

Molto più complicata la situazione dei lamponi: l’80% dei supermercati li ha a scaffale, ma l’offerta è corta, con banchi spesso sguarniti e prezzi fra 19,95 e 36 euro/kg, per una media di 30,72 euro/kg, la più alta tra tutte le referenze rilevate. 

Più equilibrato il quadro delle more, presenti nel 60% dei punti di vendita, con una buona disponibilità e valori comunque sostenuti: tra 18 e 27,92 euro/kg, media a 24,72 euro il chilo.

Rari e cari i ribes rossi: compaiono solo nel 20% dei negozi, con 4 rilevazioni totali e prezzi compresi fra 22,32 e 31,92 euro/kg, media 27,12 euro/kg.

I tris di piccoli frutti, presenti nel 30% dei supermercati, si collocano in una fascia medio-alta: tra 19,93 e 30,6 euro/kg, media 25,17 euro/kg. Nel complesso, sulle 81 rilevazioni totali, la forbice va da 11,67 a 36 euro/kg, con una media generale di 23,54 euro/kg.

Assortimento compatto, domina Sant'Orsola

Dal punto di vista assortimentale, la categoria è presente ma non esplosiva: nei negozi monitorati si va da 1 a 6 referenze, con una media di 3,7 per punto vendita. Il 5% dei supermercati con piccoli frutti ha un’unica referenza, il 45% lavora con 2-3 referenze, mentre il 50% arriva ad almeno 4, segnale di una gamma che si amplia soprattutto dove c’è maggior focus sulla categoria.

La qualità è giudicata buona, con un quadro molto compatto sul fronte dei fornitori: a Padova domina Sant’Orsola come principale impaccatore per i supermercati, elemento che contribuisce a standard qualitativi omogenei ma limita un po’ la varietà di origine e brand a scaffale. 

Nel complesso sono stati rilevati piccoli frutti di 19 marchi diversi; Almaverde Bio risulta il brand con i prezzi mediamente più elevati di categoria, mentre per i mirtilli le quotazioni più basse si registrano per Moderna srl, seguita da Widmann.

Sul fronte dei formati, il segmento mirtilli conferma la centralità del vassoio da 125 grammi, che copre il 47% delle referenze rilevate, a testimonianza di un posizionamento ancora molto “trial & snack” più che famiglia.


L’elaborazione dell’Osservatorio Piccoli frutti avviene su dati myfruit.it. Per un approfondimento sui prezzi si può fare riferimento a Italian Berry

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