Il re avocado frena, avanti tutta per mango e mirtilli. Sono i risultati diffusi nell’Osservatorio Immagino 2025 di GS1 Italy, basato sull’analisi delle etichette di oltre 83 mila prodotti alimentari che rappresentano il 72% del giro d’affari del grocery. Una fotografia sulle tendenze di consumo, con focus sui prodotti vegani, vegetariani e biologici. Interessante il cambiamento registrato nel paniere dei superfruit: si ferma la corsa dell’avocado, mentre acquistano peso e attenzione mango, mirtilli e anacardi.
Analisi con le etichette
Il volume ha un chiaro sottotitolo Le etichette dei prodotti raccontano i consumi degli italiani, il gradimento crescente o decrescente verso alcuni approcci, vedi il vegetariano, al vegano o il biologico - ma anche la passione o il disamore verso alcuni ingredienti. Sul piano macro l’osservatorio registra che “rallentano ancora gli zuccheri nel carrello degli italiani e cala l'attenzione ai grassi, che aumentano".
L’indagine quest’anno si è allargata: “Da quest’edizione il perimetro di analisi dell'Osservatorio Immagino si allarga: i fenomeni vengono misurati sui canali ipermercati, supermercati e libero servizio. La copertura anche del canale dei supermercati con metratura inferiore ai 400 metri quadri permette di offrire una panoramica più ampia e completa delle dinamiche di offerta e domanda sul territorio italiano”.
Cresce il Veg
Tra i claim legati al lifestyle il più dinamico è “vegano” che ha saputo crescere più della media (+4,4% a valore e +3,2% a volume), supportato soprattutto dalla crescita dell’offerta (+3,2 punti percentuali) ma anche dalla domanda, seppure in misura minore (+1,2 punti percentuali). Questo claim compare sulle etichette di 4.035 prodotti che hanno sviluppato quasi 1,5 miliardi di vendite. Gli altri claim del mondo vegano/vegetariano sono anch’essi cresciuti ma in modo più moderato, a eccezione di vegetariano che ha perso il -1,4% a volume pur restando stabile a valore (+0,4%).
Bene il plant based
Tra i claim emergenti, ma ancora caratterizzati da un’offerta numericamente ridotta di prodotti, emerge la spiccata crescita delle 147 referenze plant based, che hanno aumentato a doppia cifra le vendite sia in volume che in valore (rispettivamente +31,4% e +71,8%), avvicinandosi a 66 milioni di giro d’affari. Un’avanzata a cui hanno contribuito sia la componente di offerta a scaffale sia quella di domanda, entrambe cresciute di oltre 30 punti percentuali.
E il biologico?
L’Osservatorio Immagino monitora 11 tra loghi e certificazioni. Il più diffuso è EU Organic, il bollino con cui l’Unione europea identi!ca la produzione biologica. Presente su 7.988 referenze (5,4% del paniere food), nell’anno mobile considerato ha sviluppato un giro d’affari superiore a 1,4 miliardi di euro, crescendo del +4,2% su base annua e migliorando del +2,7% i volumi. La crescita è stata trainata principalmente dalla domanda (+5,6 punti percentuali) e dall’andamento positivo di uova di gallina, confetture e spalmabili base frutta, gallette, sostitutivi del latte Uht, creme spalmabili dolci, cereali per la prima colazione e yogurt intero. In contrazione, invece, latte fresco e pasta integrale.
Focus sull'ortofrutta
L’indagine riguarda anche l’ortofrutta nella sua versione trasformata. In questi anni cresce l’attenzione verso i superfruit che oltre alle loro proprietà devono il successo anche a tendenze, mode, campagne di marketing. Al di là delle proprietà organolettiche come si legge nell’introduzione al volume conta il contesto digitale. “Oggi l’informazione è la nuova materia prima delle aziende. Infatti, anche grazie alle tecnologie digitali, il data management consente di migliorare l’efficienza, ridurre i costi e aumentare il livello di servizio al consumatore”
Chi sale e chi scende
Il paniere dei superfruit resta uno dei cluster più rilevanti, con un’incidenza del 3,6% sull’assortimento e del 2,7% sul sell-out. Le 3.283 referenze monitorate hanno registrato una crescita del +9,2% a valore e del +5,3% a volume, avvicinandosi agli 1,2 miliardi di vendite. All’interno di questo insieme, però, le dinamiche dei singoli ingredienti mostrano traiettorie molto diverse.
Il claim mandorla, che da solo vale oltre 560 milioni, continua a crescere ma con un ritmo più contenuto rispetto alla media del paniere: +7,5% a valore e +2,9% a volume. A sostenerne l’andamento sono soprattutto categorie come frutta secca sgusciata, creme spalmabili dolci, sostitutivi del formaggio, biscotti integrali e multicereali, farine e miscele.
Stop alla crescita dell'avocado, vola il mirtillo
L’avocado, invece, dopo anni di boom, registra un arretramento: –1,4% a volume e –0,6% a valore. Il calo è legato principalmente alla contrazione del frutto fresco, ma anche alla flessione di salse e spalmabili vegetali e dei pani morbidi senza glutine. Resistono invece alcune nicchie, come salse e pâté, sughi pronti e snack salati.
Molto più brillante la performance del mirtillo, secondo superfruit per importanza. Gli 824 prodotti che lo contengono generano quasi 307 milioni e crescono del +13,3% a valore e del +9,5% a volume, grazie soprattutto alla forte spinta della domanda. Tra le categorie più dinamiche emergono yogurt intero, confetture, yogurt funzionale, yogurt greco/Skyr e bevande a base di frutta.
Ancora più vivace la crescita dei prodotti con mango: +13,7% a volume e +17,4% a valore, per oltre 84 milioni di sell-out. L’espansione dell’offerta (+11,6%) ha favorito soprattutto frutta secca sgusciata, cereali per la prima colazione, creme spalmabili dolci, tavolette e barrette di cioccolato.
Dinamica analoga per gli anacardi: i 277 prodotti che li contengono crescono del +17,2% a valore (quasi 89 milioni) e del +13,5% a volume, trainati dall’aumento dei piatti pronti freschi e degli integratori.