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In sintesi

Il futuro varietale Grape&Grape si chiama Musa e Aisha

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Autore Redazione

Mastrangelo: “Dal prossimo anno attività in-store con alcune insegne della grande distribuzione”

In un panorama commerciale globale alquanto turbolento e incerto, quello che Grape&Grape Group non vuole far mancare è la spinta alla continua ricerca e innovazione varietale nel campo delle cultivar dell’uva da tavola.

Il programma spiegato da Alberto Mastrangelo

“Sebbene Grape&Grape Group sia stato tra i primi operatori italiani a cogliere ed interpretare i trend della filiera senza semi, oggi  i consumi si stanno spostando verso queste uve, attraverso un lungo e non affatto semplice percorso di selezione di potenziali nuove e interessanti cultivar di uva da tavola, da qualche anno, abbiamo anche avviato l’iter di brevetto per una cultivar con seme a bacca bianca GGGB01S ovvero Musa”. Questo il punto di Alberto Mastrangelo, responsabile commerciale del programma di breeding pugliese.

Scelta dettata dalla qualità

“La nostra non vuole essere una proposta in controtendenza, alla Don Chisciotte conto i mulini a vento, ma abbiamo semplicemente scelto di registrare una cultivar che, nel corso dei diversi anni di osservazione, ha dato più che buoni riscontri tanto dal punto di vista di resistenze a fitopatogeni che sotto l’aspetto di gusto e colore, strizzando anche l’occhio alle rese medie per ettaro (mediamente 300-350 quintali per ettaro), senza lesinare su standard qualitativi del prodotto finale di ottimo livello; infine, cosa non trascurabile, l’assenza di acinino o mezz’acino che, riduce gli interventi di toilettatura dei grappoli, quindi i costi di gestione”.

Continua la spiegazione del manager: “La varietà GGGB01S, ha già il suo marchio commerciale Musa, una cultivar interessante tanto per il colore giallo vivo, grappolo conico, bacca cilindrica e croccante a polpa soda, quanto per il periodo di maturazione/raccolta che si concentra principalmente nel mese di settembre. Convince per il suo gusto e la sua dolcezza, simile a quella della cultivar Pizzutello, ma a differenza di quest’ultimo non presenta quel tipico imbrunimento sulla bacca e dalle diverse osservazioni in campo e prove di assaggio ai panel test, abbiamo osservato che la presenza del seme sia in prevalenza di 1 seme ad acino, rendendone quindi la sua masticazione non troppo fastidiosa. Dalle rilevazioni condotte nei nostri campi test, assieme ai riscontri dai campi prova dei nostri soci, abbiamo inoltre riscontrato un buon post raccolta del prodotto che, mediamente ha dato prova di una shelf-life sui 30-45 giorni, mantenendo un rachide non lignificato e un buon attacco al pedicello”.

Con Musa anche Aisha

“Assieme a questa cultivar troveremo prossimamente anche una varietà senza semi a bacca rossa, GGGR01A, Aisha il suo marchio commerciale. Dal sapore neutro, con un ottimo grado brix  (19°-22°) e acidità sostenuta che, permette di rilevare al gusto non un sapore piatto, ma una buona sapidità, percepibile grazie ad un buon contrasto zuccheri/acidi. Inoltre il profilo aromatico complesso – sottolinea Mastrangelodi questa cultivar, dal sentore di mughetto, dispone anche di buon contenuto in polifenoli pari a 405 ml/kg (lievemente inferiore a quelli riscontrabili in Crimson). Aisha risulta croccante all’assaggio, dispone di un bacca con un buon attacco al pedicello e una buccia sottile ma consistente; matura nel mese di agosto e ci ha dato buone risposte a test di frigoconservazione di 30 giorni”.

Infine, le prospettive commerciali. Alberto Mastrangelo conclude: “In questi anni stiamo conducendo dei primi test di commercializzazione attraverso i primi lotti piantati dai nostri soci, per valutare anche il riscontro del cliente finale. A partire dal prossimo anno inizieremo a condurre delle attività in-store con alcune insegne della grande distribuzione, per raccontare direttamente al consumatore le caratteristiche e le proprietà di queste interessanti varietà apirene”.

Fonte: Grape&Grape Group

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