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Mele brasiliane: la ciliegina sulla torta di Rivoira è Gerhard Dichgans

Annunciato a Madrid il direttore generale del nuovo progetto. Da oggi si fa sul serio: 125mila piante nel 2022 e 200 ettari entro il 2024

La “fase due” del progetto brasiliano del Gruppo Rivoira entra nel vivo e lo fa con l’annuncio, oggi al Fruit Attraction di Madrid,  di Gerhard Dichgans come nuovo direttore generale del Brazilian apple project.

“Dopo sette anni di test in campo passiamo finalmente al lancio del progetto vero e proprio, naturale sviluppo dell’accordo che abbiamo siglato nel 2017 con Ifo (il licenzatario francese, rappresentato oggi a Madrid da Emmanuel De Lapparent) per la produzione, la commercializzazione e l’uso del marchio”, spiega l’Ad Marco Rivoira.

Questa primavera sono state messe a dimora le prime 30mila piante. Nel 2022 se ne aggiungeranno altre 125mila e altre 370mila l’anno successivo, per arrivare a 200 ettari coltivati entro il 2024. L’obiettivo è chiaro: creare varietà dalla texture unica, adatte ai climi temperati e, come dice Rivoira, “riappropriarci così della nostra missione, dare prodotti di elevata qualità ai consumatori”.

Da sinistra, Marco Rivoira, Emmanuel De Lapparent e Gerhard Dichgans

Cosa rende speciale il progetto

Se Pink Lady è stata la prima mela della nuova era delle verità club, supportate da un brand e da  marketing b2b ma anche capaci di offrire una esperienza di alto valore organolettico (e reale valore aggiunto produttore e consumatore), da qui in poi si potrà parlare anche di un nuovo segmento di mele, quello “extra-sweet”.

Per questo motivo il Gruppo Rivoira ha deciso di investire acquisendo i diritti delle tre varietà (Luiza, Venice e Isadora) di mela di categoria premium, subacide e con Brix superiore a 16/17 gradi. Il programma è ambizioso, ma da oggi si avvarrà del contributo e dell’esperienza di Dichgans. Utile soprattutto a fare conoscere queste mele ai grandi retailer a livello globale, a partire dal sud-est asiatico dove le mele dolci sono particolarmente apprezzate, ma anche nel Vecchio Continente.

“Local food for local market”

Tra le caratteristiche comuni, oltre all’elevata qualità e l’alto grado Brix, Rivoira ricorda la raccolta del frutto maturo dalla pianta, garantendo con le tre cultivar un prodotto premium 12 mesi l’anno. “La nostra ambizione – sottolinea Rivoira – è creare inoltre un sistema che certifichi la costanza qualitativa della mela e il fatto che viene raccolta dalla pianta già matura. Un modo per garantire gusto elevato. Un concetto che sono convinto potrà rivoluzionare tutto il comparto”.

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