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Fruttivendoli e non solo

Allarme abusivi ortofrutta: ultimo sequestro da 850 chili

I dati Confcommercio. Secondo gli imprenditori del Sud il fenomeno cresce più dei furti e del racket

A Caltanissetta i finanzieri hanno sequestrato 850 chili di frutta estiva a tre venditori ambulanti abusivi del mercato settimanale del Comune di Mussomeli. Si tratta solo dell’ultimo di uno dei tanti episodi del fenomeno che imperversa nel Paese. L’abusivismo è una delle attività illegali  che maggiormente preoccupa i commercianti. In un convegno di Confcommercio, a fine maggio in Sicilia, è emerso che gli imprenditori avvertono questo atto criminale come tra i più in crescita, secondo solo all’usura.

Oltre gli 850 chili sequestrati a Eboli un intero mercato illegale a Caserta

Quello nel Comune di Mussomeli è solo l’ultimo sequestro di frutta e verdura, per fortuna la merce era di ottima qualità ed è stata distribuita alle associazioni di solidarietà sociale. Nei giorni scorsi ad Eboli ad un uomo di Napoli sono stati sequestrati tutti i prodotti che vendeva in una sorta di rivendita a bordo strada. Tutto completamente abusivo. Sanzione da 5mila euro e donazione alla Caritas dei beni. Un altro quintale di ortofrutta è stato sequestrato tempo fa a Messina ad un altro ambulante abusivo. Poi quasi quattro quintali a Crotone. L’episodio più forte è quello di Caserta dove nel mese di maggio è stato smantellato un vero e proprio mercato ortofrutticolo senza nessuna autorizzazione messo in piedi da dieci operatori.

Abusivi in crescita, soprattutto al Sud

I carabinieri hanno fatto spesso operazioni su scala nazionale sul fenomeno e nel convegno del 22 maggio di Confcommercio in Sicilia dedicato al ricordo  delle stragi di mafia sono emersi i dati sui fenomeni criminali ritenuti più rilevanti. L’usura è quello percepito in maggior aumento dagli imprenditori del Sud (per il 30% del campione), seguito da abusivismo (26% e si è quattro punti sopra la media nazionale). Gli abusivi crescono più dei furti e del racket. La situazione economica sicuramente è un volano per queste attività che danneggiano tutti gli imprenditori in regola con il pagamento dei tributi e di  tutti gli oneri derivanti dal condurre un’impresa nel rispetto delle leggi.

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