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Fruttivendoli e non solo

Mercati, alleanza tra Car di Roma e Mercabarna di Barcellona

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Redazione
Autore Redazione

Ancora più stretto il legame tra i centri agroalimentari delle due città. Pallottini: “Aumenteranno i traffici, manche le buone pratiche comuni”

Sarà più facile l’importazione e l’esportazione tra i centri agroalimentari di Roma e Barcellona. Con la firma del protocollo avvenuta lunedì 18 febbraio nella Capitale, infatti, i due Mercati coopereranno e si daranno reciproca assistenza. Obiettivo: “generare opportunità per gli operatori all’ingrosso nei rispettivi mercati, generare opportunità di business e dotarle delle migliori condizioni per promuovere la loro competitività”.

Si consolida, quindi, un’intesa in corso da tempo e che vede ora i due Mercati poter sfruttare ancora meglio le sinergie già esistenti, a partire dalle line marittime che già operano tra le due città e che vedono quindi al centro anche l’Autorità Portuale di Civitavecchia.

Sia il Mercato di Roma che quello di Barcellona, inoltre, si impegneranno a “promuovere missioni commerciali che coinvolgeranno i propri grossisti e anche a condividere dati e informazioni sugli operatori che operano in entrambi i Mercati, così da migliorare gli scambi tra le due realtà e ridurre i rischi commerciali”.Accordo_Mercabarna_Car_2

Alla firma dell’intesa erano presenti il Direttore Generale del CAR Fabio Massimo Pallottini, il Presidente del CAR Valter Giammaria, il Direttore Generale di Mercabarna Josep Tejedo Fernàndez, l’Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale Carlo Cafarotti, il Segretario Generale della Camera di Commercio di Roma Pietro Abate ed il Presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia Francesco Maria di Majo. 

 “Quello che abbiamo siglato – dichiara Fabio Massimo Pallottini, direttore generale del CAR – è un accordo che andrà a rafforzare ancora di più i rapporti che già ci sono tra il CAR e il Mercato di Barcellona, aumentando i traffici commerciali ma anche permettendo di sviluppare maggiormente le buone pratiche che portiamo avanti nelle rispettive strutture, attraverso uno scambio di idee ed esperienze. Si tratta di un altro tassello molto importante, dopo l’accordo con Parigi, del progetto che stiamo portando avanti che vuole portare il CAR a dialogare in maniera sistematica con tutti i maggiori mercati del nostro continente e non solo”.

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